cani Archives | Silvia Allegri
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Estate in città, gli angeli degli animali non vanno in vacanza

Il giro delle pappe del mattino, i turni per una corsetta, la pulizia dei box, il controllo delle ciotole con l’acqua. Ma soprattutto una carezza, una coccola, una spazzolata.
Loro sono Anita, Barbara, Nicoletta, Anna, Monica, Martina, Edi, Teo, i volontari che ho incontrato ieri mattina al Rifugio Enpa di Verona. Certo, non è una casa, ma è un posto comunque il più possibile confortevole per centinaia di animali che si sono ritrovati senza una famiglia: cucciolate intere abbandonate sulla porta d’ingresso, cani sequestrati e salvati da situazioni di maltrattamento, cani che semplicemente non hanno mai incrociato lo sguardo di un umano disposto a farli entrare nella sua vita.
“A volte sento persone che entrano qui per adottare un cane ma si lamentano: questo è brutto, questo non ha un bel pelo, questo non è abbastanza giovane”, racconta Nicoletta, che trascorre molte ore al giorno al rifugio prendendosi cura degli ospiti con un amore che commuove. “Sappiamo magari che comunque queste famiglie possono tenere un cane in condizioni ottimali, e facciamo finta di niente, e cerchiamo di trovare un cane adatto a loro. Perché una buona adozione è sempre importante: un animale che trova casa lascia spazio per un nuovo ospite. Ma questi commenti mi fanno tristezza: si dovrebbe guardare oltre”.
Dietro un paio di occhi dolci si nascondono storie di abbandono, di solitudine, di paura. E ci sono quegli animali timidi che non sanno farsi largo, magari non splendidi, ma cosa conta poi la bellezza? “Bello è ciò che amiamo”, dice Nicoletta.
Monica si occupa dei gatti, e mi accompagna a conoscerli. Sono tantissimi: adulti e cuccioli, di ogni colore, giocherelloni o timidi, vivono in spazi ampi e ognuno ha il suo nome. I volontari raccontano le loro storie mentre sbrigano velocemente il loro lavoro: pappe speciali per animali malati, pomate, medicine, e tanti piccoli accorgimenti, per rendere la vita di queste bestiole il più possibile serena.
ieri era ferragosto, le città sono ancora vuote, e i rifugi d’Italia sono pieni di quegli animali che sono stati scaricati da chi adesso se ne sta in spiaggia, a godersi il mare e il sole.
Sono felice di aver scoperto questo posto: temevo di non reggere, ma in questo rifugio gli animali ricevono una miriade di attenzioni, non sono dei numeri, e i volontari fanno un lavoro meraviglioso per rendere breve la permanenza nei box, seppur belli, e costruire un futuro sereno ai loro ospiti in una casa vera. “Un salotto e un giardino sono comunque meglio di un box”, dice Romano Giovannoni, presidente Enpa Verona.
Sono felice di averlo scoperto adesso, il rifugio, in piena estate. Ne scrivo, conosco chi ci lavora, ma fisicamente non ci ero mai stata. E ci tornerò al più presto. C’è chi investe i propri giorni di ferie per prendersi cura di queste bestiole, ognuno regala il tempo che può, e soprattutto c’è la grande consapevolezza che non esistono vacanze in certi posti. Ogni essere vivente ha le sue necessità, ogni giorno.
“Quando sto qui sto bene”, dice Nicoletta. “In mezzo agli animali ho ritrovato la serenità, loro ripagano le nostre attenzioni con un amore sconfinato”.
Anche ieri ho avuto una nuova conferma: senza i volontari questo paese sarebbe in ginocchio. Bello, allora, guardare con riconoscenza a quella fetta di umanità che sa essere generosa, anche col proprio tempo. Grazie!

Con gli animali, per riscoprirsi

Le attività che proporrò nel 2017 presso il maneggio Basalovo (Stallavena, Verona) sono il frutto di esperienze maturate in questi anni in diversi ambiti: la didattica con gli animali, la riflessione sulle proprie potenzialità, la capacità di risolvere conflitti, l’approccio all’animale in una più ampia ottica di rispetto della natura, la relazione tra animali e ambiente.
Ci saranno giornate dedicate alle famiglie e ai bambini, che hanno un estremo bisogno di ritrovare il contatto con la natura; ma anche momenti dedicati esclusivamente agli adulti, perché gli animali hanno molto da insegnare anche a chi è già cresciuto. La sfida è proprio questa: rinunciare a quelle barriere mentali e a quei tabù che ci condizionano costantemente, per riprendere contatto con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda.
Avremo molti ospiti: giornalisti, studiosi, ma anche artisti, educatori, cuochi, che ci racconteranno il loro mondo, spesso strettamente connesso con la natura più di quanto ci si potrebbe aspettare.
I percorsi saranno articolati e di volta in volta, temo permettendo, saranno comunicate le date degli incontri.
Le giornate saranno a numero chiuso: poche persone, per permettere a tutti di assaporare profondamente le esperienze che proporremo, in assoluta tranquillità.
Tutte le informazioni al mio numero: 3407785136.
Vi aspettiamo.

Emergenza neve e gelo anche per i randagi in Romania: come aiutare

In questo momento anche in molti paesi dell’Est Europa migliaia di animali stanno patendo il freddo e la fame, sotto la neve, senza trovare un riparo e senza aver mai conosciuto il calore di una carezza. Le persone sono generose e desiderano aiutare, ma hanno dubbi legittimi sull’effettiva consegna delle donazioni. Ecco perché desidero raccontare le bellissime imprese di chi opera in questi luoghi dove i diritti spesso sono ancora utopie.
Conosco da qualche anno Sara Turetta, presidente di Save The Dogs. Ho imparato molto da lei: la forza di volontà, la concretezza e il senso pratico di chi lavora al fronte, dove purtroppo gli animali sono trattati spesso come esseri senza diritti.
Sara lavora in Romania, un paese dove il dramma dei randagi sfiora cifre impressionanti e dove la piaga degli abbandoni non tocca soltanto cani e gatti, ma anche asini, cavalli e tutti gli animali da lavoro, che quando non sono più ‘utili’ vengono lasciati al loro destino, ovviamente tragico e triste.
Lei, con il suo staff, si prende cura di loro. Senza raccontare favole, senza abbandonare mai quel senso pratico che le ha permesso in questi anni di ottenere risultati straordinari, portando soccorsi agli animali maltrattati, curandoli, e trovando a centinaia di cani una casa e il calore meritato in numerosi paesi europei. Ma anche insegnando a chi vive in quei paesi, in condizioni spesso di estrema povertà, la cultura del rispetto e la grande risorsa che una relazione affettiva con un animale è in grado di regalare.
Sul sito savethedogs.eu/dona-materiale/ si trova un elenco di beni di prima necessità, che si possono recapitare alla sede di Milano e che poi vengono portati in Romania, nei rifugi.

Ecco di cosa c’è bisogno:

CIBO UMIDO e SECCO per gatti e per cuccioli
GIOCHI per cani e gatti
GRATTATOI per gatti
CESTE o CUCCE per cani e gatti
SNACK e OSSA (preferibilmente vegetali) per cani
CIOTOLE in METALLO
SHAMPOO per cani
PETTORINE, COLLARI e GUINZAGLI di tutte le dimensioni
TRASPORTINI e GABBIE IN METALLO di tutte le dimensioni
ASCIUGAMANI o LENZUOLA (no coperte)
GUANTONI SPECIALI di sicurezza (per afferrare gli animali)

TELI CHIRURGICI (di qualsiasi dimensione)
FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0, 1, 1-0, 2-0)
CALZARI IN PLASTICA
GUANTI DI LATTICE (sterili e non sterili, misure dal 6 all’8)
LAME DA BISTURI misure 20-21-22
SIRINGHE (0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml)
BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE di ogni dimensione
GARZE STERILI E NON STERILI

MEDICINALI(non scaduti )

ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Ex-spot, Program, Stronghold, Advocate etc.)
PREVENZIONE FILARIA (Cardotek, Sentinel, Interceptor, Guardian)
VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax, Profender)
ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Marbocyl, Rubrocillina, Baytril, Ronaxan e Panacur sospensione)
ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Marbocyl, Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
VITAMINE E INTEGRATORI (soprattutto calcio iniettabile)
ANTINFIAMMATORI (Metacam e Rimadyl)
ANALGESICI (Contramal)
ANTISPASTICI (Buscopan)
GALASTOP/CRIPTOLAC
METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
RANITIDINA iniettabile
COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline, Connettivina)
ZOOLOBELIN
FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina etc.)
CARDIOVASCOLARI (Vetmedin)
ANTIEPILETTICI (Gardenale, Luminale)

Morti di freddo nei canili lager e per strada: i colpevoli prendano le loro responsabilità.

Arriva il freddo, che novità. Siamo nel mese più lungo dell’inverno e nonostante i cambiamenti climatici e l’assenza di precipitazioni in dicembre non dovrebbe essere un fatto stupefacente constatare che le temperature calano.
Eppure sembriamo tutti impreparati. A lamentarci di questo clima rigido.
Nel frattempo, mentre tutti siamo attivi sui social a raccontare le nostre abbuffate, e mentre i politici perdono tempo a twittare o, ancor meglio, si riposano dalle grandi fatiche del loro lavoro in qualche paese tropicale, migliaia e migliaia di persone senza tetto con i loro cani e migliaia di animali rischiano la morte ogni giorno e ogni notte.
Possibile che in un paese come il nostro siano sufficienti alcuni giorni sotto zero per dover già contare il numero delle vittime?
Se i social venissero usati in maniera intelligente probabilmente si sarebbe potuta prevedere questa emergenza con azioni concrete.
Sarebbe cosa utile se ognuno di noi si desse da fare, e invece di mandare milioni di messaggi inutili e foto romantiche di alberi di Natale iniziasse a rimboccarsi le maniche concretamente.
Avendo avuto in passato un’esperienza politica, dalla quale sono felice di essere uscita perché avrei dovuto accettare compromessi incompatibili con il mio senso di democrazia, so però, per averlo toccato con mano, che è da quelle stanze che passano i veri cambiamenti.
In un paese dove per fortuna sono sempre più numerose le persone che amano gli animali si resta senza parole di fronte all’indifferenza della classe dirigente. Iniziamo a ricordarci che non salgono con un colpo di stato ma grazie ai voti, o ai non voti, di tutti noi.
Siamo nel 2017 e esistono ancora i canili lager, i randagi in Italia sono più di due milioni, tra cani e gatti, e si mangia ancora sulla pelle degli animali meno sfortunati: quei luoghi di orrore dove i cani sono detenuti a vita e lasciati morire di stenti esistono, a pochi passi da casa nostra.
Trovo tristissimo constatare che se le cose funzionano, se i deboli vengono difesi, questo accade solo grazie al buon cuore di cittadini comuni, di volontari, di persone sensibili. Ai volontari delle associazioni.
Gli animali non sono un argomento di serie B.

I poteri magici delle passeggiate a sei zampe!

In questa stagione calda il desiderio di natura aumenta: si cercano la pace, il fresco, e la luce che ci accompagna per tutta la giornata invoglia a stare fuori fino a tardi.

Già da qualche settimana stiamo organizzando molte passeggiate al maneggio Basalovo: insieme a Gemma, Ringo, Barone e Feuer bimbi veri e bimbi cresciutelli si rilassano al fresco, fanno amicizia con gli animali e si godono ore di tranquillità: telefoni spenti o cacciati in modalità silenziosa dentro gli zaini, pranzo al sacco, una tuta comoda, e via…

L’effetto è miracoloso: torniamo tutti con un altro sguardo, così rilassati che gli sbadigli aumentano e la sera, come mi raccontano in molti, si crolla sul letto senza nemmeno avere la forza di mangiare o cambiarsi.

Mi piace osservare come pochi elementi semplici sappiano fare il miracolo: bastano degli animali sereni, un sentiero nel bosco, la voglia di mettersi in gioco e di condividere. E il benessere arriva così, senza fatica!

Durante un weekend d’agosto abbiamo trascorso la notte in maneggio: dormendo in sacco a pelo, per terra. Io ho trovato posto in un box vuoto, e ho assaporato una notte sulla paglia.. Con mia grande sorpresa mi sono svegliata riposata, e la schiena non era nemmeno dolorante. Certo, mancano molte comodità a vivere giorno e notte all’aria aperta. Ma la notte trascorsa vicino ai cavalli, sentendo i oro movimenti e il loro respiro, è stata un’esperienza indimenticabile.

Come anche le attività del maneggio, alle quali ho collaborato insieme al mio bel gruppetto: dare da mangiare ai cavalli e agli asini, fare loro la doccia e pulirli, riordinare la selleria, osservare le attività degli altri appassionati che sono venuti a fare passeggiate con i loro animali nel corso della giornata.

Queste esperienze mi confermano che la conoscenza degli animali e la loro vicinanza diventano elementi fondamentali per il nostro benessere.

Vi aspettiamo.

Una vecchia amicizia a sei zampe

Un’iniziativa semplicemente meravigliosa, quella che la Lav  ha lanciato insieme ai sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil: adotta un cane o un gatto adulto!

I canili e gattili d’Italia sono pieni di animali non più giovani, che una volta oltrepassati i cancelli di un rifugio difficilmente potranno trovare una casa. Le persone infatti hanno sempre la tentazione di cercare, o peggio comprare, un cucciolo: perché è bello, perché può essere educato secondo le proprie abitudini, perché fa divertire i bambini, perché è vivace.

Ma i benefici che può portare un animale adulto sono davvero tanti: è già maturo, è più tranquillo, ha molta pazienza, e soprattutto dimostrerà ogni giorno una gratitudine eterna verso chi lo ha strappato a una vita di solitudine e tristezza, dietro una gabbia.

Lav offre aiuto nella ricerca di un animale adulto e nell’inserimento nella nuova famiglia, grazie alla consulenza di esperti che sapranno dare consigli e aiuto, dove dovesse servire.

Ricordo sempre con gli occhi lucidi un giorno di tanti anni fa, quando decisi di adottare un piccolo cagnolino di 15 anni: mi avevano dato della pazza, ed è stato con me soltanto 8 mesi. Ma la gioia di avergli regalato una casa, un posticino caldo e sicuro vicino a me, non aveva prezzo.

L’amore non si compra, e un cane o un gatto adulti sapranno regalare gioie infinite. Certo, vivranno meno anni in nostra compagnia, ma il pensiero di averli liberati da una vita di prigionia e tristezza ci darà sempre una grande energia. Questa scelta altruista non può che portare grandi soddisfazioni e gioie, per il quattrozampe adottato e per il futuro compagno di vita umano.

Buona estate e buon cammino alle future coppie a 6 zampe!

Contro le crisi glicemiche ci vuole fiuto!

Sono contenta di conoscere, da qualche mese, un bellissimo progetto, ideato da un gruppo di istruttori cinofili, volontari, appassionati di animali… (ve lo racconto in questo articolo, su Verona Fedele in uscita oggi)

Il Progetto Serena, di Verona, ha lo scopo di prendersi cura del malato diabetico e del proprio cane, in un percorso che poco ha a che fare con l’addestramento come lo si intende in senso classico. Attraverso il gioco, esercizi non stressanti, momenti di concentrazione alternati ad altri di svago e divertimento, i cani imparano a riconoscere l’arrivo di una crisi del proprio compagno umano, e ad avvisarlo: salvandogli la vita, spesso. Lo fanno semplicemente annusando dei campioni contenenti la saliva del padrone: un odore inconfondibile!

Quando ho assistito a una loro esercitazione mi sono quasi commossa: incredibile la potenzialità che si nasconde dietro a un cane, non importa se meticcio o di razza, se piccolo o grande. Quel loro naso che sa captare odori per noi impossibili da riconoscere diventa lo strumento che permette al malato di vivere più serenamente, e a loro di diventare delle vere e proprie guardie del corpo, custodi del proprio compagno di vita.

Il Progetto è partito da poco, e le sorprese in arrivo sono tante… Per ora, medici e ricercatori si stanno avvicinando sempre di più, alla scoperta di questa incredibile capacità dei nostri amici a quattro zampe.

E tutto all’insegna del benessere, di umani e cani: gli esercizi si trasformano così in un momento di condivisione, che rende questa relazione ancora più preziosa, al di là delle emergenze.

 

L’amore non si compra

Un libro che tengo sempre sulla mia scrivania, di cui ho seguito la faticosa (emotivamente parlando) stesura. Un monito, che mi ricorda quanto sia difficile combattere lo sfruttamento degli animali. E che mi ricorda soprattutto come sia fondamentale il contributo che ognuno di noi può dare, per cambiare in meglio il mondo.
Sono morbidi, dolcissimi, simpatici, e sono la gioia dei bambini. Ma dietro alle apparenze spesso si nascondono sofferenze e sfruttamento, e i bellissimi cuccioli che ci guardano da dietro le vetrine dei negozi, o si affacciano tra gli annunci su Internet, hanno accumulato nella loro giovane vita già troppi drammi.
Sono almeno 2000 i cuccioli che arrivano ogni settimana in Italia attraverso i traffici illegali, per un valore commerciale di circa 5.600.000 euro.
E nelle settimane che precedono le feste i piccoli aumentano. Resta ancora radicata l’abitudine, in occasione del Natale e di altre ricorrenze, di regalare cuccioli. Si agisce in buona fede, ma molto spesso si contribuisce, inconsapevolmente, ad alimentare un mercato del tutto illegale. I trafficanti li comprano da allevatori senza scrupoli dopo averli pagati 30, 50, al massimo 80 euro, e poi li rivendono a caro prezzo, da 600 euro in su. Il fenomeno è così drammaticamente diffuso che nemmeno le Forze dell’ordine, sempre presenti e attente anche su questi temi, riescono a fermare il traffico illegale e selvaggio, e il numero di animali sequestrati è comunque una piccola percentuale rispetto al totale degli animali che vengono venduti e comprati. Anche le normative europee in materia lasciano ancora ampio margine di libertà di movimento degli animali, e il monitoraggio diventa estremamente complicato. Fra il 2013 e il 2014 in Italia i cuccioli sequestrati sono stati 2630 (cani) e 15 (gatti) che avrebbero potuto fruttare circa 1,8 milioni di euro. Un libro uscito da poche settimane, “La fabbrica dei cuccioli. Fermiamo il traffico internazionale: l’amore non si compra”, racconta di questo incredibile giro di affari e ci indica quanto è importante combattere l’attività di questi aguzzini. Scritto col cuore e tanta passione da Macri Puricelli, giornalista, e Ilaria Innocenti, della Lav.
Gran parte dei cuccioli proviene dall’Est Europa: arrivano al confine goriziano con la Slovenia, dal valico del Brennero o in traghetto, dalla Croazia verso Brindisi. Vengono privati delle cure materne troppo piccoli, caricati in gabbie dove vivono ammassati per ore e giorni, e durante i viaggi estenuanti molti di loro si ammalano e muoiono. Le mamme, le fattrici, vivono brevi vite fatte di continue gravidanze, senza cure e senza libertà, costrette in gabbie o stanze buie, sempre sole.
Ma esiste un modo per sconfiggere questo traffico: essere informati e informare. Se noi non compriamo e non alimentiamo questi traffici, aiuteremo a fermarli. La condivisione della propria vita con un cane è un’esperienza meravigliosa che arricchisce e regala grandi emozioni, e nei canili ci sono tantissimi cani pronti ad amarci. Se proprio si desidera un cane di razza, poi, ci si può rivolgere alle associazioni, numerosissime, che si dedicano alla salvezza dei levrieri, dei bassotti, dei beagle, e dei cani riscattati dalle perreras in Spagna, e cercano famiglie pronte ad adottarli e dare loro l’affetto che meritano.

Anche gli animali hanno i loro angeli

Non ci si abitua mai al dolore, specialmente quando a subirlo sono le creature più indifese, quelle che per l’economia e il commercio rappresentano solo numeri. Che non hanno anima, pur essendo ‘animali’.
La risposta più banale e inflazionata è: “ti interessi più degli animali che delle persone?” Al secondo posto della classifica delle battute scontate c’è: “con tutti i problemi che ci sono nel mondo, ci vuole coraggio a crucciarsi per l’astice o il pulcino”.
E così, alzando le spalle, guardando avanti, ma non guardando mai ‘cose’ che possono infastidire, la gente compra giacche con inserti di pelo di cane e gatto, mangia conigli che hanno trascorso la loro misera vita in gabbie strette, tra parassiti e sofferenza, indossa cadaveri di visoni tenuti al freddo per avere un manto più folto e scuoiati vivi, consuma carne e uova di allevamenti dove le galline sono imbottite di ormoni e hanno il becco mozzato, e dove i pulcini maschi vengono tritati vivi perché inutili.

Ma esistono anche degli angeli umani, quegli angeli che ci danno la speranza che la nostra razza non sia solamente un concentrato di crudeltà e orrore. Sono le persone semplici, sensibili e agguerrite che ogni giorno volontariamente piangono e soffrono, ma lavorano per questi animali: producono filmati, scattano foto, raccontano l’orrore, raccolgono firme, informano la gente sui social, adottano uno stile di vita rispettoso degli altri esseri viventi. E soprattutto adottano loro: asini cavalli conigli cani gatti capre galline maiali, cui viene restituita una seconda vita di rispetto e amore.

A questi angeli il nostro GRAZIE! Perché grazie a queste persone, tante, per fortuna, le cose stanno cambiando. Resta il dolore di non aver potuto salvare chi non c’è più, ma resta una consapevolezza: il potere di noi consumatori è straordinario! NOI e solo noi possiamo fare la differenza: è sufficiente guardare, raccontare, scegliere usando la coscienza e il cuore. Mai voltarsi dall’altra parte, è troppo comodo, ed è il gesto più egoista che possiamo fare.

Grazie di cuore a tutti i volontari di tutte le associazioni che lottano ogni istante per i diritti di chi non ha voce.

Spiagge sempre più dog friendly

Tante spiagge, stesso amore per i cani..

Qualche giorno di mare mordi e fuggi, durante questa caldissima estate. E ovunque.. piacevoli sorprese! Sono sempre più numerose le spiagge che offrono la possibilità di stare insieme al proprio cane, e sempre più persone scelgono di non separarsi dagli adorati 4 zampe, anche al mare.READ MORE