Fatica terapeutica, tra orto e animali

Fatica terapeutica, fatica che fa stare bene, quella che crea i legami tra persone, animali, alberi, fiori. I protagonisti sono persone ogni volta diverse, alle prese con un piccolo orto selvaggio. Sotto lo sguardo vigile di asini e cavalli, cani e galline, iniziano le presentazioni, perché spesso non ci si conosceva prima. Alcune strette di mano, gli sguardi che si incrociano, e via al lavoro. Ci si trova con l’intento di sistemare pochi metri di terra in vista della stagione che verrà, in uno spazio che viene utilizzato per attività didattiche con la speranza di crescere nuove generazioni più consapevoli e di dare alcuni momenti di vera spensieratezza a chi partecipa, qualsiasi sia l’età. E bastano sempre pochi minuti, e il silenzio della campagna mescolato alle voci sa dare vita a un piccolo vortice di energia. Chi rastrella le foglie, chi sistema i pomodori , chi raccoglie rami secchi e piante infestanti, armato di carriola. Oppure, se è inverno, si lavora la pacciamatura, si semina, si colgono le prime timide prove che la natura continua a lavorare, e lo fa anche in sordina.

In un orto c’è lavoro per tutti. Muoviamo la terra, piantiamo i piccoli cavolfiori, raccogliamo le foglie delle piante aromatiche, sistemiamo i sassi che delimitano i diversi settori. Nel giro di due ore il piccolo orto anarchico si trasforma allora in un bellissimo, ordinato, armonioso orto pronto a regalare sorprese e delizie. Il tempo vola per tutti, ognuno offre le sue competenze, senza giudizio e pregiudizio, con sguardo aperto e orecchie pronte a captare suggerimenti e trucchi. Ci si saluta sempre tutti contenti, quasi commossi per quelle emozioni inaspettate che ti colgono quando sei in armonia con gli altri e il mondo intorno a te. Oltre al prezzemolo e alla rucola ci si porta a casa l’energia di un tempo condiviso di qualità. Condiviso anche insieme ai nostri animali, che lasciati nel loro ambiente, a riposarsi e osservare, ci fanno divertire con la sola loro presenza rasserenante.

In quei momenti percepiamo la loro autentica bellezza, al di là di ogni preconcetto. Sono momenti rari, vanno trattati e conservati gelosamente nella memoria, un piccolo tesoro capace di venire in aiuto nei momenti più difficili. L’orto che ci permette di provare la fatica terapeutica è un elemento catalizzante, capace di raccogliere e di esaltate le capacità di ognuno. Si crea l’armonia che si trova normalmente sono nelle squadre affiatate, dove l’obiettivo da raggiungere porta a dare il meglio del proprio tempo e delle proprie capacità. Si torna a casa con un bagaglio ricco di nozioni, trucchi, ma soprattutto sensazioni. Come quella della terra sotto le unghie delle mani, il profumo della menta piperita, i peli dei nostri quattrozampe sulle magliette. Ci si diverte davvero con poco  e forse quell’energia che si è sprigionata ce la porteremo ancora addosso, pronti a coinvolgere, si spera, chi ci sta vicino. La fatica terapeutica potrebbe diventare un’abitudine sana e contagiosa.

Per organizzare una attività nell’orto contattatemi all’indirizzo mail silvia@silviaallegri.it.

A presto, dunque!

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Silvia Allegri
Silvia Allegri è giornalista, saggista e appassionata di animali. Organizza attività di approccio con gli animali, trekking someggiati e corsi di scrittura. Partecipa a seminari e conferenze. Per informazioni e contatti scrivi a silvia@silviaallegri.it
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