Un Vinitaly (quasi) perfetto…

Un Vinitaly (quasi) perfetto…

In attesa dell’ultima maratona che mi aspetta domani, devo dire che mi sto godendo davvero un mondo questa edizione 2022 di Vinitaly. Per la prima volta, da quando visito la fiera, ci sono andata con un’agenda di appuntamenti semplicemente meravigliosa: degustazioni serie e programmate con largo anticipo, incontri con i produttori, viaggi dalla Sicilia all’Alto Adige, dalla Toscana alla Puglia, un continuo trottare da un padiglione all’altro che è degno del miglior programma di training prima di una prova costume.

Un viaggio per l’Italia da 10 e lode

Ho incontrato persone deliziose, così piene di amore per la loro terra e il loro lavoro, così felici di raccontarlo a chi le sa ascoltare e apprezzare, che è una vera gioia arrivare lì, trafelati, ma poi sedersi, sorseggiare insieme, commentare, proporre, annotare. Un viavai continuo tra padiglioni e sala stampa, interviste e pezzi da mandare, telefonate, fotografie, masterclass. Viviamo in un paese meraviglioso ed è meraviglioso, per me, accorgermi di avere oggi delle competenze sufficienti per poterlo scrivere e raccontare. Rendendo il vino protagonista e parte integrante delle mie serate…anche quelle letterarie!

La magia di rivedersi

Ho incontrato colleghi che non vedevo dall’ultima edizione prima della pandemia. È bello arrivare stremati a sera e dire: Però, che figata ragazzi! Ci vediamo domani. E ripartire col sorriso, magari attraversando a piedi la città per fare ritorno a casa e raggiungere l’auto, e godersi quella sensazione di beata leggerezza che qualche assaggio riesce a dare anche a chi, come me, durante le degustazioni si comporta come da copione e non beve realmente.

E se migliorassimo anche su altri fronti?

Un Vinitaly (quasi) perfetto… manca ancora un piccolo, grande passo da fare: nel 2022, e quindi non siamo nel 1350, mi piacerebbe non sentire più certe frasi: “Non mangi carne, quindi cosa ti do? Non ho insalata”, oppure “Beh, gli animali mangiano erba, quindi li puoi mangiare”. Il mondo si evolve, e non ci vuole molto. La rete è piena di suggerimenti. E non lo si fa per capriccio. Lo si fa per rispetto. Verso gli animali, verso le generazioni che verranno, e soprattutto verso il pianeta. Quindi mi aspetterei anche un’evoluzione da parte di certa gente. Sulla sofferenza di chi non si può difendere non sono ammessi scherzi. E di prove di ignoranza non abbiamo alcun bisogno.

Il vino è una cosa meravigliosa e io ho imparato a godermelo e a presentarlo abbinato a piatti dove la sofferenza non esiste. Gli animali ci piacciono vivi, e i bicchieri ci piacciono pieni di vino buono.

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Silvia Allegri
Silvia Allegri è giornalista e scrittrice. Presso il maneggio Basalovo di Verona organizza attività di approccio con gli animali, trekking someggiati e laboratori con asini e cavalli. Contattami all'indirizzo silvia@silviaallegri.it
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