Ambiente Archives | Pagina 5 di 6 | Silvia Allegri
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Ambiente

Una nuova avventura al Parco Natura Viva

Da qualche mese ho il piacere di essere impegnata in un nuovo lavoro: sono coordinatore editoriale della rivista trimestrale del Parco Natura Viva di Bussolengo, vicino al lago di Garda (parconaturaviva.it).

L’idea di riportare in vita la rivista, sospesa per molti anni, è nata da una serie di incontri col direttore del Parco, dott. Cesare Avesani Zaborra, appassionato studioso e divulgatore, e dalla frequentazione di questo luogo davvero magnifico.

Confesso di essere partita con molto scetticismo: da amante degli animali e con i ricordi ancora freschi della tristezza del vecchio zoo di Verona, visitato da bambina, mi tenevo lontana dal Parco, insofferente come sono nei confronti della prigionia degli animali. Ma frequentandolo, ho dovuto rivedere le mie idee. Negli ultimi decenni i Parchi zoologici sono cambiati, e il Parco Natura Viva rappresenta oggi non solo un luogo accogliente in cui gli animali, sistemati in reparti decisamente più consoni alla loro natura, vengono seguiti con attenzione, e autentico amore, dallo staff, ma anche un punto di riferimento nazionale e internazionale per convegni di ricerca, incontri scientifici, e divulgazione. Come ha detto la grandissima Jane Goodall, ospite del parco lo scorso autunno, ormai i parchi rappresentano per molte specie l’ultima possibilità di sopravvivere, al riparo della distruzione dei loro habitat e della caccia spietata, minacce quotidiane alla natura.

L’obiettivo di un moderno giardino zoologico è oggi quello di preservare gli animali proteggendoli dal rischio estinzione, attraverso programmi di conservazione e di reintroduzione in natura, in collegamento con una vastissima rete di parchi europei e extraeuropei.

La volontà di trasmettere al pubblico e ai visitatori questo messaggio ci ha spinti dunque a produrre questo magazine: per raccontare cosa succede dietro le quinte, attraverso la testimonianza di chi ogni giorno lavora insieme agli animali; per raccontare storie di animali e persone, progetti di tutela delle specie minacciate; laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini.

Scrivere di animali mi permette di vedere unite le mie grandi passioni: l’amore per la natura e l’esigenza di trasmettere alla persone la passione e l’impegno per la conservazione della cosa più bella che abbiamo: la biodiversità.

Sta per uscire il primo numero di questo 2015 ricco di eventi e di attività.. E pochi giorni fa ho avuto la fortuna di assistere all’incontro di Laurie Marker, studiosa e fondatrice del Cheetah Conservation Fund (cheetah.org), con i ghepardi del Parco: una donna che ha dedicato e dedica ancora la sua vita alla tutela di questo animale magnifico e continuamente minacciato dall’uomo.

Vedere e conoscere questi progetti aiuta a sperare: forse siamo ancora in tempo per proteggere il Pianeta. Con l’impegno di tutti, anche nei piccoli gesti quotidiani.

Per un inizio d’anno grintoso

Buon 2015!

L’anno appena finito mi ha riservato sorprese belle e brutte, momenti spiacevoli ma anche tante soddisfazioni..

Un anno in cui ho concentrato sempre più le mie energie nelle cose che amo davvero: la scrittura, gli animali, l’arte. Lavorare, e farlo con passione, non è facile di questi tempi, ma la tenacia a volte premia.

Ringrazio le persone che ho incontrato: quelle che mi hanno ferito o deluso, perché anche grazie a loro ho imparato a non abbandonare i miei obiettivi e mi sono rafforzata nello spirito, e quelle che mi hanno appoggiato, con stima e affetto, anche nei momenti peggiori. Grazie a loro ho capito che in questo mondo, dove si vedono tanta crudeltà, tanto cinismo e tanto egoismo, esistono ancora tante persone buone, generose, innamorate della vita e convinte di poter cambiare il mondo in meglio.

Ho deciso di continuare da sola la mia attività con gli asini e i cavalli, e non più in associazione, e ho iniziato anche nuovi e interessanti progetti lavorativi di cui scriverò nei prossimi tempi.

Mi impegnerò ad essere più presente in questo mio spazio, per comunicare a chi mi conosce e mi segue le mie attività per l’ambiente e per gli animali, nella convinzione che fare rete e condividere battaglie sia l’unico modo efficace per ottenere veri e importanti risultati.

Auguro a tutti, alle persone e agli animali, un anno pieno di grinta, di salute e di serenità..

a presto!

Silvia

Ancora circhi con animali, ancora una vergogna!

Nei giorni in cui so che si attenda un circo con animali nei paraggi di casa mia la malinconia aumenta…. Si sa che esistono, si sa che porcherie succedono in quei camion e dietro le quinte, ma averli vicini, a breve distanza da me, aumenta il dolore. E la rabbia. Tra qualche giorno in provincia di Verona inizia lo show del circo, e chissà in quante altre parti d’Italia e del mondo; una tortura legalizzata di animali per far divertire….chi? Gli animali, vestiti e agghindati e ricoperti di lustrini? Le persone? Perché lo sappiamo tutti, per fortuna il pubblico diminuisce, e aumenta la sensibilità nei confronti degli animali. Ma i circensi pur di avere pubblico pagano dei poveri disgraziati che stanno agli incroci più caotici della città a distribuire coupon e biglietti con sconti, e magari tanti genitori con poche idee scelgono la soluzione comoda di portare i propri figli a “vedere gli animali”, quando in realtà si vedono solo esseri viventi privati del loro diritto di vivere in maniera dignitosa. Forse serve ricordare che tutti noi, con le nostre tasse, contribuiamo a mantenerli in vita, questi circhi, che ancora si accaniscono a torturare animali invece che offrire spettacoli più belli e meno violenti, dove a esibirsi non ci siano animali sofferenti e prigionieri, ma acrobati agili e soprattutto liberi di aver scelto il circo come luogo di lavoro e non come prigione.

Complimenti agli amministratori che permettono ancora gli attendamenti dei circhi nel loro territorio, per poi magari farsi fotografare con il cagnetto di casa in campagna elettorale, fingendo di amare gli animali. Ancora una volta la politica dimostra di andare a braccetto volentieri con i circhi. Chissà cosa si nasconde dietro a questi facili permessi. Mi auguro che genitori e famiglie con coscienza sappiano, nel terzo millennio, che il circo con animali non è educazione, non è spettacolo, ma solo triste e disgustosa prepotenza nei confronti di creature che hanno avuto la sfortuna di imbattersi nella razza umana.

Si riparte!

Dopo un’estate difficile, tra incidenti (e conseguente gesso), situazioni lavorative complicate, incontri interessanti e altrettanto incredibili delusioni, si riparte! In fondo la vita regala continui colpi di scena, e non resta che prendere atto dei cambiamenti e delle circostanze, e ritrovare nuovo slancio.

Ho trascurato questo mio luogo di riflessioni e di comunicazione, ma adesso ritorno volentieri a raccontare di me e dei miei progetti.

La mia avventura politica come consigliere provinciale a Verona si è conclusa, e si stanno aprendo nuove prospettive di lavoro e di interessi. Scelgo volutamente un momento di pausa dall’impegno politico, un impegno che ha portato nella mia vita gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni, nuovi stimoli e tante competenze in più.

Scelgo un momento di distacco per riguardare con maggiore lucidità il mio percorso e per dedicarmi, nel frattempo, a progetti di vita e di lavoro importanti, che richiedono molto di più di qualche ritaglio di tempo.

Certe cose però non cambiano. Al primo posto, come sempre, ci sarà il mio impegno per le battaglie a tutela degli animali e dell’ambiente. Cambierà semplicemente il mio modo di comunicare: non più o non soltanto attraverso comunicati stampa o azioni politiche, bensì attraverso le parole scritte, articoli, libri, incontri con persone motivate quanto me a rendere questo mondo un po’ più umano, un po’ più attento, un po’ più giusto.

Ringrazio tutte le persone che mi aiutano nel mio intento, che vedono il mio entusiasmo, e che lontane da invidie o astio hanno capito, come l’ho capito io, che solo l’unione fa la forza.

 

 

Dolore e indignazione per le vittime delle guerre non devono scomparire !

Il rischio di assuefazione è alto, quando ogni giorno veniamo sommersi da notizie e immagini atroci: famiglie intere rimaste senza casa nei paesi dove si combatte una guerra senza fine; anziani rimasti soli e senza assistenza; donne e bambini senza difesa senza cure, senza protezione; animali abbandonati e utilizzati come bombe viventi per gli attentati, i pochi risparmi di una vita intera che esplodono insieme alle case, alle città, ai progetti e ai sogni.

Guardiamo scorrere quelle immagini e restiamo attoniti, senza parole, ma poco dopo siamo ttravolti dalle nostre vite, dai nostri problemi quotidiani, ovviamente legittimi. E intanto il mondo intorno a noi dove va a finire?

Dopo più di un mese dalla fine del mio mandato in provincia, non senza un velo di nostalgia per tutto quello che ho fatto, vissuto e imparato, e di rimpianti per tutto quello che avrei ancora voluto fare, ricomincio la vita da cittadina ‘normale’, senza un impegno istituzionale. E forse adesso torno a rivivere le vicende politiche con gli occhi di chi ha sempre guardato la politica da lontano.

Mi chiedo: quanto resta ancora da fare? Quanto tempo e quanta energia vengono sprecati, a volte, in chiacchiere, litigi, dibattiti, mentre il mondo intorno a noi sta cadendo a pezzi? Questo resta, a mio avviso, il grande nodo da sciogliere: una maggiore attenzione alla sensibilizzazione dei cittadini, la creazione di una società più attiva e meno indifferente, l’amore per la cosa pubblica e il senso civico, la solidarietà, la voglia di impegnarsi in prima persona, di mettere in gioco le proprie risorse per la crescita collettiva.

Se le generazioni future sapranno indignarsi, sapranno soffrire di fronte alle catastrofi ambientali, alle guerre, ai massacri senza fine che nascondono spesso cinici interessi economici, forse avremo ancora una piccola speranza di salvare questo pianeta e questa umanità allo sbando.

Alla base di questo deve esserci il coraggio di guardare, senza nascondere la testa sotto la sabbia, e di agire, ognuno nei propri limiti e con le proprie possibilità. A volte, invece, si ha la sensazione che tante persone preferiscano vivere in una beata ignoranza badando soltanto al proprio orticello. Non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati ad essere nati sul lato giusto del mare.

Salone del Libro: voglia di spiritualità e cultura

Ho partecipato oggi per la prima volta (confesso questa terribile lacuna..) al Salone Internazionale del Libro a Torino.

E sarei rimasta molto più a lungo in quel luogo: in mezzo a una folla di persone che giravano curiose tra centinaia di stand pieni di libri si tocca e si sente la voglia di cultura, di informazione, di dialogo, nonostante si continui a sottolineare il tramonto del libro, bene di lusso in tempi di crisi.

I libri costano, sì, eppure esistono ancora persone che sanno rinunciare a molte altre cose, ma per fortuna non alla cultura. Anche se siamo tra i paesi con la più bassa percentuale di libri letti ogni anno, luoghi come il Salone del Libro fanno rinascere la speranza. Perchè di questo si tratta: un libro racchiude dentro le sue pagine nuovi saperi, riflessioni, punti di vista che non possono far altro che bene in chi li legge, se non altro per stimolare capacità critica e di opinione, due caratteristiche che purtroppo, in tempi di ‘surrogati’ di cultura, vanno scomparendo.

Tanti gli stand dedicati a pubblicazioni sull’ambiente, la natura, l’etica, il rispetto dell’ambiente e degli animali. Un segnale di speranza che ho voluto cogliere e che mi sono portata volentieri a casa.

Solo la cultura e la capacità di mettere in discussione i nostri stili di vita malsani potranno salvare il mondo.

A Bologna serata con Sara Turetta, presidente di Save The Dogs

Intervistata da Macri Puricelli, e con la presenza di Andrea Zanoni, questa sera Sara Turetta, angelo degli animali abbandonati, parla della situazione drammatica dei cani in Romania. Non solo cani, in realtà. Perché la piaga dell’abbandono, in uno dei paesi più poveri d’Europa, riguarda anche gli asini e i cavalli, animali comunemente usati per lavorare, e sfruttati spietatamente per poi essere lasciati a morire per strada.

La salvaguardia degli animali deve rimanere un impegno e un dovere da parte dei governi di tutti i paesi civili. E la protezione degli animali resta un indice indiscusso di civiltà di un paese.

Sara Turetta ha spiegato come si è arrivati alla drammatica situazione della Romania. E come l’Europa potrà intervenire. Attualmente mancano fondi europei. La Romania ha usato soldi per la prevenzione della rabbia, in maniera scandalosa e all’interno di una gestione quantomeno discutibile.

Manca attualmente una Direttiva Europea che tuteli gli animali da compagnia e imponga linee guida per la gestione del randagismo, soprattutto quello endemico.

 

Il lupo in Lessinia

Le ultime settimane mi hanno vista protagonista, mio malgrado, di un’aspra e assurda polemica relativa alla presenza del lupo nel territorio del Parco della Lessinia. Il lupo, ormai stanziatosi sulle nostre montagne da diverso tempo, ha messo su casa e ha fatto famiglia. E naturalmente la presenza di un branco, seppur piccolo, ha creato non pochi problemi. Dalla gestione del bestiame, alle paure degli abitanti.

Riporto il link al comunicato stampa preparato da me e dal gruppo Pd, pubblicato interamente sul giornale online Verona-In.

http://www.verona-in.it/2013/12/20/la-politica-favore-e-contro-la-presenza-del-lupo-lessinia/

 

Lessinia: bisogna ripartire!

In questi giorni estivi ho avuto più possibilità di frequentare il Parco della Lessinia. E la scorsa settimana mi sono ritrovata insieme ad alcuni militanti Pd e amministratori del territorio per un confronto sulle problematiche del territorio. L’intento è quello di ripartire creando una rete di persone in grado di captare le problematiche di chi vive nei territori del Parco, per poi tradurle in azioni concrete che io, insieme agli altri amministratori in consiglio provinciale, mi incarico di seguire nei prossimi e ultimi mesi del nostro mandato in Provincia.
La montagna presenta problematiche e peculiarità complesse. S tratta di territori vasti, dove spesso si soffre ancora un isolamento dovuto alla carenza o totale mancanza di servizi. E si assiste spesso ad un atteggiamento di chiusura da parte degli abitanti, che forse si sono sempre sentiti, spesso a ragione, trascurati e tagliati fuori dal dibattito politico. Ma la politica serve anche a questo: a valorizzare territori periferici e risorse, e a migliorare la vita di chi in montagna ci vive ancora, per fortuna. Solo così si potrà contrastare l’abbandono della montagna da parte dei giovani, e offrire la possibilità di viverci ancora, in montagna.
Non voglio più sentire dire che qui le cose non vanno bene mentre in Alto Adige è tutto più facile perché è una regione a statuto speciale e ci sono più fondi. Certo, i finanziamenti aiutano, ma il nostro compito è quello intanto di cambiare la mentalità, rendendo gli abitanti della montagna attori responsabili. Migliorando l’accoglienza, ampliando i servizi, valorizzando le bellezze incredibili del nostro territorio.
Con la fine della pausa estiva riprenderemo a fare proposte e azioni concrete. Intanto, godiamoci la Lessinia.