Scrivere per resistere

Scrivere per resistere.

Scrivere per resistere. La scrittura rappresenta una salvezza, in tante circostanze della vita e adesso più che mai.

Mentre si avvia a conclusione il corso di scrittura emozionale di questo inizio d’anno, e che porta il titolo Appunti di leggerezza, il mondo è dilaniato da una nuova guerra inquietante e tremenda che si aggiunge alle tante già esistenti e ha come effetto una sensazione di vuoto, paura, impotenza, tristezza, abbandono, ingiustizia.

Con i miei corsisti affrontiamo sempre, all’inizio di ogni incontro, il nostro stato d’animo, cercando di comprendere cosa ci turba e cosa ci rasserena, prima di tuffarci nel lavoro vero e proprio di scrittura.

La paura di perdere certezze

Ciò che emerge, in questi giorni, è la paura di perdere certezze, le poche che restano, e stabilità emotiva.

Come le bombe, anche le immagini dei paesi in guerra piombano addosso lasciando senza fiato e ci costringono a chiederci: ma a che serve scrivere, ragionare insieme, leggere, se poi tutto può essere spazzato via da un istante all’altro?

Poche ore fa mi sono arrivate risposte a queste domande: come avviene anche per me, quando sono da sola, il gruppo si è unito per condividere sensazioni, per permettersi di viaggiare con la fantasia, rispolverando vecchi ricordi, rifugiandosi in luoghi fantastici, aggrappandosi a immagini serene e sensazioni di benessere e di pace. Esse hanno l’effetto immediato di permetterci di respirare, condividendo un sorriso e un’esperienza intima.

Cosa ci salva

Questa è la salvezza, in un mondo bombardato di crudeltà, violenza, soldi spesi per fare armi mentre milioni di persone non hanno neppure il cibo, a fare inutili propagande mentre milioni di viventi sono privati della dignità.

Chiudersi in una realtà ‘altra’, seppure per pochi minuti, concedersi il lusso di respirare, di sorridere a chi ci è vicino, di immaginare paesaggi pieni di colori e di creature pronte a farci del bene e mai del male, è il modo che le persone sensibili hanno per resistere.

Una boccata di aria fresca, prima di riaffrontare il mondo. Che ci aiuta a stare in piedi e magari, grazie a una ritrovata serenità, aiutare chi ci sta vicino. Non è superficialità, è tutela, consapevolezza, è ricaricare le batterie.

Scrivere per resistere, e per ricordare a noi stessi che siamo vivi, e ancora pieni di emozioni.

Silvia Allegri
Silvia Allegri è giornalista, saggista e appassionata di animali. Organizza attività di approccio con gli animali, trekking someggiati e corsi di scrittura. Partecipa a seminari e conferenze. Per informazioni e contatti scrivi a silvia@silviaallegri.it
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