Gatti Archives | Pagina 2 di 2 | Silvia Allegri
22
archive,paged,category,category-gatti,category-22,paged-2,category-paged-2,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.8.1,wpb-js-composer js-comp-ver-6.1,vc_responsive

Gatti

Morti di freddo nei canili lager e per strada: i colpevoli prendano le loro responsabilità.

Arriva il freddo, che novità. Siamo nel mese più lungo dell’inverno e nonostante i cambiamenti climatici e l’assenza di precipitazioni in dicembre non dovrebbe essere un fatto stupefacente constatare che le temperature calano.
Eppure sembriamo tutti impreparati. A lamentarci di questo clima rigido.
Nel frattempo, mentre tutti siamo attivi sui social a raccontare le nostre abbuffate, e mentre i politici perdono tempo a twittare o, ancor meglio, si riposano dalle grandi fatiche del loro lavoro in qualche paese tropicale, migliaia e migliaia di persone senza tetto con i loro cani e migliaia di animali rischiano la morte ogni giorno e ogni notte.
Possibile che in un paese come il nostro siano sufficienti alcuni giorni sotto zero per dover già contare il numero delle vittime?
Se i social venissero usati in maniera intelligente probabilmente si sarebbe potuta prevedere questa emergenza con azioni concrete.
Sarebbe cosa utile se ognuno di noi si desse da fare, e invece di mandare milioni di messaggi inutili e foto romantiche di alberi di Natale iniziasse a rimboccarsi le maniche concretamente.
Avendo avuto in passato un’esperienza politica, dalla quale sono felice di essere uscita perché avrei dovuto accettare compromessi incompatibili con il mio senso di democrazia, so però, per averlo toccato con mano, che è da quelle stanze che passano i veri cambiamenti.
In un paese dove per fortuna sono sempre più numerose le persone che amano gli animali si resta senza parole di fronte all’indifferenza della classe dirigente. Iniziamo a ricordarci che non salgono con un colpo di stato ma grazie ai voti, o ai non voti, di tutti noi.
Siamo nel 2017 e esistono ancora i canili lager, i randagi in Italia sono più di due milioni, tra cani e gatti, e si mangia ancora sulla pelle degli animali meno sfortunati: quei luoghi di orrore dove i cani sono detenuti a vita e lasciati morire di stenti esistono, a pochi passi da casa nostra.
Trovo tristissimo constatare che se le cose funzionano, se i deboli vengono difesi, questo accade solo grazie al buon cuore di cittadini comuni, di volontari, di persone sensibili. Ai volontari delle associazioni.
Gli animali non sono un argomento di serie B.

Una vecchia amicizia a sei zampe

Un’iniziativa semplicemente meravigliosa, quella che la Lav  ha lanciato insieme ai sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil: adotta un cane o un gatto adulto!

I canili e gattili d’Italia sono pieni di animali non più giovani, che una volta oltrepassati i cancelli di un rifugio difficilmente potranno trovare una casa. Le persone infatti hanno sempre la tentazione di cercare, o peggio comprare, un cucciolo: perché è bello, perché può essere educato secondo le proprie abitudini, perché fa divertire i bambini, perché è vivace.

Ma i benefici che può portare un animale adulto sono davvero tanti: è già maturo, è più tranquillo, ha molta pazienza, e soprattutto dimostrerà ogni giorno una gratitudine eterna verso chi lo ha strappato a una vita di solitudine e tristezza, dietro una gabbia.

Lav offre aiuto nella ricerca di un animale adulto e nell’inserimento nella nuova famiglia, grazie alla consulenza di esperti che sapranno dare consigli e aiuto, dove dovesse servire.

Ricordo sempre con gli occhi lucidi un giorno di tanti anni fa, quando decisi di adottare un piccolo cagnolino di 15 anni: mi avevano dato della pazza, ed è stato con me soltanto 8 mesi. Ma la gioia di avergli regalato una casa, un posticino caldo e sicuro vicino a me, non aveva prezzo.

L’amore non si compra, e un cane o un gatto adulti sapranno regalare gioie infinite. Certo, vivranno meno anni in nostra compagnia, ma il pensiero di averli liberati da una vita di prigionia e tristezza ci darà sempre una grande energia. Questa scelta altruista non può che portare grandi soddisfazioni e gioie, per il quattrozampe adottato e per il futuro compagno di vita umano.

Buona estate e buon cammino alle future coppie a 6 zampe!

Apre la nuova sede Oipa a Verona

Che mondo sarebbe senza persone sensibili, attente ai bisogni di chi non sa difendersi, e piene di voglia di agire, oltre che di parlare?

Ogni volta che prende il via un’iniziativa che vede il coinvolgimento delle persone nella tutela degli animali e dell’ambiente non posso che essere contenta. E dunque ho avuto il piacere di condividere un nuovo importante traguardo per i 15 volontari che ormai da 5 anni operano come guardie zoofile sul territorio di Verona: da qualche settimana Oipa ha una sede tutta sua, in piazza Brodolini 3. Questa Ong, nata in Svizzera nel 1981 e presente in tutto il mondo, conta in Italia ben 60 sedi in 17 regioni e 500 guardie, e ha come obiettivo la tutela dell’ambiente, l’abolizione della vivisezione e la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento e abuso, dalle corride al randagismo, dal traffico illegale di animali agli allevamenti intensivi.

Avere una sede per le associazioni è fondamentale: in questo modo i volontari possono lavorare meglio e al tempo stesso diventare un punto di riferimento più forte per tutti i cittadini che vorranno contattarli e diventare a loro volta attivi, oppure segnalare eventuali casi di maltrattamento, .

Nella provincia di Verona, nel corso del 2015, Oipa con i suoi volontari ha coordinato il sequestro di 20 animali e di una struttura abusiva di allevamento di cani; ha operato diversi controlli in coordinamento con Polstrada, denunciando le irregolarità nel trasporto di animali vivi su autotrasporti e la vergognosa crudeltà con cui queste povere bestie vengono trattate; ha combattuto randagismo e accattonaggio con animali attraverso controlli e uscite su segnalazione. E ha dedicato una particolare attenzione anche all’ambiente, visto che insieme alla Polizia Locale e al personale Amia i volontari hanno pulito le rive dell’Adige vicino a Ponte Catena.

Come sempre la sensibilità non si divide per settori, e la cura per gli animali e il loro benessere porta anche, di conseguenza, a valorizzare gli ecosistemi, a proteggere l’ambiente, e a promuovere attività di sensibilizzazione.

Nel giorno dell’inaugurazione ho conosciuto persone davvero speciali: che hanno giornate dense di impegni e di lavoro, ma dedicano sempre un po’ del loro tempo a chi è senza voce. Combattere per i diritti degli animali significa avere a cuore il benessere di tutti e sognare un mondo giusto, dove ci sia più attenzione alle esigenze e alla qualità della vita di ogni creatura.

E dunque ecco un altro tassello, che si aggiunge alle numerose altre iniziative di tutela degli animali: le associazioni che operano sul territorio sono tante, e tutte si battono per una causa comune. Buon lavoro, allora, alle guardie e ai nuovi volontari!

Per contattare le guardie zoofile Oipa si può scrivere a [email protected].

 

Denunciare gli abusi per non essere complici

Mi si stringe il cuore a leggere la storia di questo povero animale, morto di fatica e di sete per colpa di un proprietario disgustoso:

http://www.savethedogs.eu/cavalla-morta-di-stenti-a-calarasi-romaniaanimals-angels-denuncia-il-proprietario/

Nell’orrore di queste tristi vicende, la fortuna è che esistono persone di grande cuore, che attraverso associazioni o la propria libera iniziativa hanno il coraggio di denunciare chi abusa degli animali, senza il minimo rispetto delle loro esigenze e senza scrupoli.
Chi ama gli animali non può tacere. A volte, per la paura di ricevere minacce, vendette, o semplicemente per pigrizia, si tende a non curarsi di far rispettare la legge. Ma è un comportamento sbagliato e vergognoso: tacere significa diventare complici.

Anche se sono grandi, talvolta giganteschi, gli animali non parlano, e i loro corpi forti vengono considerati come ‘macchine’ al servizio delle sporche esigenze umane. Quanti elefanti, cavalli, tori, asini, in giro per il mondo, patiscono sete e fatiche per trasportare carichi immensi e fare da schiavi a padroni senza scrupoli? E quanti altri animali, dai cani ai conigli, dai polli ai gatti, vengono costretti in misere, strettissime, sporche gabbie, senza poter mai vedere un prato e senza mai poter gustare la libertà?

Nel nostro piccolo, troviamo il coraggio di denunciare. Esistono delle leggi che tutelano gli animali, ma la prima cosa che dobbiamo fare è avere il coraggio di ricordarlo anche a chi non ha alcun rispetto per le vite altrui. Trattare bene gli animali: questa è cultura. Gli abusi sono figli di egoismo e ignoranza.

L’amore non si compra

Un libro che tengo sempre sulla mia scrivania, di cui ho seguito la faticosa (emotivamente parlando) stesura. Un monito, che mi ricorda quanto sia difficile combattere lo sfruttamento degli animali. E che mi ricorda soprattutto come sia fondamentale il contributo che ognuno di noi può dare, per cambiare in meglio il mondo.
Sono morbidi, dolcissimi, simpatici, e sono la gioia dei bambini. Ma dietro alle apparenze spesso si nascondono sofferenze e sfruttamento, e i bellissimi cuccioli che ci guardano da dietro le vetrine dei negozi, o si affacciano tra gli annunci su Internet, hanno accumulato nella loro giovane vita già troppi drammi.
Sono almeno 2000 i cuccioli che arrivano ogni settimana in Italia attraverso i traffici illegali, per un valore commerciale di circa 5.600.000 euro.
E nelle settimane che precedono le feste i piccoli aumentano. Resta ancora radicata l’abitudine, in occasione del Natale e di altre ricorrenze, di regalare cuccioli. Si agisce in buona fede, ma molto spesso si contribuisce, inconsapevolmente, ad alimentare un mercato del tutto illegale. I trafficanti li comprano da allevatori senza scrupoli dopo averli pagati 30, 50, al massimo 80 euro, e poi li rivendono a caro prezzo, da 600 euro in su. Il fenomeno è così drammaticamente diffuso che nemmeno le Forze dell’ordine, sempre presenti e attente anche su questi temi, riescono a fermare il traffico illegale e selvaggio, e il numero di animali sequestrati è comunque una piccola percentuale rispetto al totale degli animali che vengono venduti e comprati. Anche le normative europee in materia lasciano ancora ampio margine di libertà di movimento degli animali, e il monitoraggio diventa estremamente complicato. Fra il 2013 e il 2014 in Italia i cuccioli sequestrati sono stati 2630 (cani) e 15 (gatti) che avrebbero potuto fruttare circa 1,8 milioni di euro. Un libro uscito da poche settimane, “La fabbrica dei cuccioli. Fermiamo il traffico internazionale: l’amore non si compra”, racconta di questo incredibile giro di affari e ci indica quanto è importante combattere l’attività di questi aguzzini. Scritto col cuore e tanta passione da Macri Puricelli, giornalista, e Ilaria Innocenti, della Lav.
Gran parte dei cuccioli proviene dall’Est Europa: arrivano al confine goriziano con la Slovenia, dal valico del Brennero o in traghetto, dalla Croazia verso Brindisi. Vengono privati delle cure materne troppo piccoli, caricati in gabbie dove vivono ammassati per ore e giorni, e durante i viaggi estenuanti molti di loro si ammalano e muoiono. Le mamme, le fattrici, vivono brevi vite fatte di continue gravidanze, senza cure e senza libertà, costrette in gabbie o stanze buie, sempre sole.
Ma esiste un modo per sconfiggere questo traffico: essere informati e informare. Se noi non compriamo e non alimentiamo questi traffici, aiuteremo a fermarli. La condivisione della propria vita con un cane è un’esperienza meravigliosa che arricchisce e regala grandi emozioni, e nei canili ci sono tantissimi cani pronti ad amarci. Se proprio si desidera un cane di razza, poi, ci si può rivolgere alle associazioni, numerosissime, che si dedicano alla salvezza dei levrieri, dei bassotti, dei beagle, e dei cani riscattati dalle perreras in Spagna, e cercano famiglie pronte ad adottarli e dare loro l’affetto che meritano.

Anche gli animali hanno i loro angeli

Non ci si abitua mai al dolore, specialmente quando a subirlo sono le creature più indifese, quelle che per l’economia e il commercio rappresentano solo numeri. Che non hanno anima, pur essendo ‘animali’.
La risposta più banale e inflazionata è: “ti interessi più degli animali che delle persone?” Al secondo posto della classifica delle battute scontate c’è: “con tutti i problemi che ci sono nel mondo, ci vuole coraggio a crucciarsi per l’astice o il pulcino”.
E così, alzando le spalle, guardando avanti, ma non guardando mai ‘cose’ che possono infastidire, la gente compra giacche con inserti di pelo di cane e gatto, mangia conigli che hanno trascorso la loro misera vita in gabbie strette, tra parassiti e sofferenza, indossa cadaveri di visoni tenuti al freddo per avere un manto più folto e scuoiati vivi, consuma carne e uova di allevamenti dove le galline sono imbottite di ormoni e hanno il becco mozzato, e dove i pulcini maschi vengono tritati vivi perché inutili.

Ma esistono anche degli angeli umani, quegli angeli che ci danno la speranza che la nostra razza non sia solamente un concentrato di crudeltà e orrore. Sono le persone semplici, sensibili e agguerrite che ogni giorno volontariamente piangono e soffrono, ma lavorano per questi animali: producono filmati, scattano foto, raccontano l’orrore, raccolgono firme, informano la gente sui social, adottano uno stile di vita rispettoso degli altri esseri viventi. E soprattutto adottano loro: asini cavalli conigli cani gatti capre galline maiali, cui viene restituita una seconda vita di rispetto e amore.

A questi angeli il nostro GRAZIE! Perché grazie a queste persone, tante, per fortuna, le cose stanno cambiando. Resta il dolore di non aver potuto salvare chi non c’è più, ma resta una consapevolezza: il potere di noi consumatori è straordinario! NOI e solo noi possiamo fare la differenza: è sufficiente guardare, raccontare, scegliere usando la coscienza e il cuore. Mai voltarsi dall’altra parte, è troppo comodo, ed è il gesto più egoista che possiamo fare.

Grazie di cuore a tutti i volontari di tutte le associazioni che lottano ogni istante per i diritti di chi non ha voce.