Se ti metti nei loro panni non torni più indietro | Silvia Allegri
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Se ti metti nei loro panni non torni più indietro

Se ti metti nei loro panni non torni più indietro

Ti piacerebbe vivere sempre in gabbia, senza muoverti, senza vedere la luce del sole, senza calpestare l’erba, senza interagire con i tuoi simili, senza poter cambiare posizione, correre, giocare, senza dormire e riposare quando ne hai bisogno, continuando a mangiare un cibo senza sapore per ingrassare a dismisura in poco tempo, calpestando sempre i tuoi escrementi e spesso i tuoi cuccioli, in attesa di essere ucciso?

Adesso è stato fatto un passo avanti fondamentale, si è raggiunto un traguardo storico: da questo momento in poi non ci sono più scuse.

Animal Equality, associazione impegnata nella denuncia dei costanti, atroci maltrattamenti degli animali negli allevamenti intensivi, ha creato iAnimal.it: in un video narrato dalla conduttrice televisiva Giulia Innocenzi si può ripercorrere quella che molti ancora si ostinano a chiamare ‘vita’ degli animali negli allevamenti: un’esistenza triste e senza dignità. Perché la dignità a mucche, maiali, conigli, galline, asini, cavalli, pulcini, oche l’abbiamo tolta noi. Senza farci scrupoli, con la presunzione umana per cui tutta la natura e tutte le creature sono al nostro servizio senza limiti.

Il primo passo, il più importante per cambiare questa situazione indecente, creata dall’essere umano e dalle sue perversioni, è saper guardare in faccia quel dolore: capire che quella carne che si compra già confezionata, con imballaggi bugiardi che ritraggono animali felici, faceva parte di un animale che ha passato TUTTA la sua vita a soffrire. Che le uova che compriamo sono il frutto dello sfruttamento e sono costate la vita a milioni di pulcini che, in quanto maschi, sono stati TRITATI VIVI e eliminati. Che gli affettati, quelle comode fettine che spesso risolvono un pasto veloce, nascondono lamenti, terrore, dolore.

Ognuno poi farà i conti con la propria coscienza. Ma se si guarda, e se si ha un cuore, non si torna più indietro.

Grazie Animal Equality.

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