cavalli Archives | Silvia Allegri
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Dal dramma… alla consapevolezza

Se avessi avuto ancora un minimo dubbio, questo se ne sarebbe andato per sempre. Ho vissuto giorni di fortissima angoscia, pieni di paure, sconforto, incertezze, preoccupazione. Al centro di questo dramma, uno dei miei animali. Quando si insinua il sospetto che una brutta malattia te lo possa portare via la disperazione piomba addosso come un macigno. Ti scorrono davanti i minuti, le ore, i giorni, i mesi, gli anni vissuti insieme e ti sembra impossibile che qualcosa di drammatico possa interrompere questo tempo sereno..
Ma ciò che mi ha sconcertato, in quei giorni tremendi, è stata la reazione delle persone. Alcune le ritenevo di fiducia, care, amiche. Ma sono stata accolta con un cinismo e un’indifferenza che mi hanno quasi distrutto. In quei giorni è come se si fosse spostato dai miei occhi, cadendo per sempre, un velo, tanto impercettibile quanto resistente, che mi separava dal mondo esterno facendomi credere ciò che in realtà non esisteva. Il mio dolore, la mia preoccupazione mi hanno fatta sentire lontana da tutto e da (quasi) tutti. Mi sono sentita sola, a un certo punto, priva di certezze che avrei dato per scontate fino al giorno prima.
Ma come sempre a fronte di una cattiva esperienza ce ne sono di buone. Lui adesso, il mio adorato quattrozampe, sta bene. Io sono rinata. Guardiamo avanti godendoci ogni giorno che ci vedrà insieme.
Ma quella consapevolezza resta e si è trasformata in un nuovo atteggiamento: disponibilità, cortesia, apertura al mondo, ma con le orecchie in alto, come gli asini, dai quali non smetterò mai di imparare.
Loro sanno insegnare la pazienza e la giusta diffidenza, quella che serve per misurare davvero chi abbiamo davanti, e come tutti gli animali non recitano. Sono così, come li vediamo. Accoglienti ma attenti.
Ho trovato un enorme sostegno anche dalle associazioni che sono nate per loro, per difenderli, questi animali. Grandi e forti, eppure fragili di fronte all’ottusità umana, che spinge troppo spesso ad agire con egoismo, dimenticando invece l’importanza dell’empatia. Non potrò mai dimenticare le telefonate e i momenti condivisi con Sonny, Nadia, Lorenza, Emanuela, Michela, Mari. E naturalmente la presenza di quegli amici stretti e affettuosi che partecipano a gioie e dolori con vero trasporto.
Un’esperienza negativa si trasforma allora in un tesoro, che arricchisce e aiuta ad affrontare con un nuovo spirito le difficoltà che si presenteranno. E che mi consente di aver capito, una volta di più, che chi mi ama, ama anche i miei animali, le mie angosce, le mie paure.
I giorni drammatici sono diventati uno stimolo ulteriore a scrivere, studiare, comprendere quali sono le persone su cui potrò fare affidamento in futuro. Promuovere un cambiamento e una nuova bella relazione tra persone e animali, tra animali e persone.
Grazie Ringo, e grazie anche a chi mi ha sostenuto nei momenti più difficili, con competenza e partecipazione.

Con gli animali, per riscoprirsi

Le attività che proporrò nel 2017 presso il maneggio Basalovo (Stallavena, Verona) sono il frutto di esperienze maturate in questi anni in diversi ambiti: la didattica con gli animali, la riflessione sulle proprie potenzialità, la capacità di risolvere conflitti, l’approccio all’animale in una più ampia ottica di rispetto della natura, la relazione tra animali e ambiente.
Ci saranno giornate dedicate alle famiglie e ai bambini, che hanno un estremo bisogno di ritrovare il contatto con la natura; ma anche momenti dedicati esclusivamente agli adulti, perché gli animali hanno molto da insegnare anche a chi è già cresciuto. La sfida è proprio questa: rinunciare a quelle barriere mentali e a quei tabù che ci condizionano costantemente, per riprendere contatto con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda.
Avremo molti ospiti: giornalisti, studiosi, ma anche artisti, educatori, cuochi, che ci racconteranno il loro mondo, spesso strettamente connesso con la natura più di quanto ci si potrebbe aspettare.
I percorsi saranno articolati e di volta in volta, temo permettendo, saranno comunicate le date degli incontri.
Le giornate saranno a numero chiuso: poche persone, per permettere a tutti di assaporare profondamente le esperienze che proporremo, in assoluta tranquillità.
Tutte le informazioni al mio numero: 3407785136.
Vi aspettiamo.

Con WikiOnoterapia si apre una nuova stagione quattrozampe

Sta per arrivare la primavera e a Basalovo è tutto pronto per una fitta serie di appuntamenti con i nostri asini e cavalli, ma anche con i cani, i gatti, l’orto, il bosco. Ad aprire le attività è un gruppo di studentesse del corso di Laurea Magistrale Management e Gestione dei Servizi Educativi (Università di Padova), che illustrerà domani la voce Onoterapia di Wikipedia. L’obiettivo è quello di aiutare a capire il mondo complesso ed estremamente articolato delle attività assistite con gli animali, in questo caso gli asini. Il concetto stesso di ‘terapia’ potrebbe creare fraintendimenti, ed è stato purtroppo inflazionato. Per questo si avverte la necessità di offrire chiarezza sulle numerose tipologie di percorsi che sono proposti in compagnia degli animali. Ci sarà spazio per un dibattito e un confronto, resi più belli dalla presenza dei nostri animali, che permetteranno di metterci subito alla prova, e capire in cosa può consistere un contatto con asini, e naturalmente anche cavalli, in un contesto tranquillo e protetto.
Sarà l’occasione per incontrare, dopo i mesi invernali, Ringo, Gemma e Barone. Per rivederci e raccontarci, per conoscere nuove persone interessate a questo mondo naturale e slow, e per presentare a tutti le iniziative che abbiamo preparato per quest’anno. Appuntamenti importanti, mirati soprattutto alla crescita personale, alla consapevolezza delle proprie emozioni, al dialogo con l’altro, non importa se abbia due piedi o quattro zampe.
Vi aspettiamo.

Emergenza neve e gelo anche per i randagi in Romania: come aiutare

In questo momento anche in molti paesi dell’Est Europa migliaia di animali stanno patendo il freddo e la fame, sotto la neve, senza trovare un riparo e senza aver mai conosciuto il calore di una carezza. Le persone sono generose e desiderano aiutare, ma hanno dubbi legittimi sull’effettiva consegna delle donazioni. Ecco perché desidero raccontare le bellissime imprese di chi opera in questi luoghi dove i diritti spesso sono ancora utopie.
Conosco da qualche anno Sara Turetta, presidente di Save The Dogs. Ho imparato molto da lei: la forza di volontà, la concretezza e il senso pratico di chi lavora al fronte, dove purtroppo gli animali sono trattati spesso come esseri senza diritti.
Sara lavora in Romania, un paese dove il dramma dei randagi sfiora cifre impressionanti e dove la piaga degli abbandoni non tocca soltanto cani e gatti, ma anche asini, cavalli e tutti gli animali da lavoro, che quando non sono più ‘utili’ vengono lasciati al loro destino, ovviamente tragico e triste.
Lei, con il suo staff, si prende cura di loro. Senza raccontare favole, senza abbandonare mai quel senso pratico che le ha permesso in questi anni di ottenere risultati straordinari, portando soccorsi agli animali maltrattati, curandoli, e trovando a centinaia di cani una casa e il calore meritato in numerosi paesi europei. Ma anche insegnando a chi vive in quei paesi, in condizioni spesso di estrema povertà, la cultura del rispetto e la grande risorsa che una relazione affettiva con un animale è in grado di regalare.
Sul sito savethedogs.eu/dona-materiale/ si trova un elenco di beni di prima necessità, che si possono recapitare alla sede di Milano e che poi vengono portati in Romania, nei rifugi.

Ecco di cosa c’è bisogno:

CIBO UMIDO e SECCO per gatti e per cuccioli
GIOCHI per cani e gatti
GRATTATOI per gatti
CESTE o CUCCE per cani e gatti
SNACK e OSSA (preferibilmente vegetali) per cani
CIOTOLE in METALLO
SHAMPOO per cani
PETTORINE, COLLARI e GUINZAGLI di tutte le dimensioni
TRASPORTINI e GABBIE IN METALLO di tutte le dimensioni
ASCIUGAMANI o LENZUOLA (no coperte)
GUANTONI SPECIALI di sicurezza (per afferrare gli animali)

TELI CHIRURGICI (di qualsiasi dimensione)
FILI DA SUTURA (tipo Monosyn, Monocryl, Vycril, Dexxon , Maxon, Safil solo misure 0, 1, 1-0, 2-0)
CALZARI IN PLASTICA
GUANTI DI LATTICE (sterili e non sterili, misure dal 6 all’8)
LAME DA BISTURI misure 20-21-22
SIRINGHE (0,5 ml, 2ml, 2,5 ml, 5 ml, 10 ml, 20 ml)
BUTTERFLY, AGHI CANNULA e AGHI PER SIRINGHE di ogni dimensione
GARZE STERILI E NON STERILI

MEDICINALI(non scaduti )

ANTIMICOTICI (Griseofulvina, Imaverol, Itrafungol etc.)
ANTIPARASSITARI ESTERNI (Frontline, Advantix, Ex-spot, Program, Stronghold, Advocate etc.)
PREVENZIONE FILARIA (Cardotek, Sentinel, Interceptor, Guardian)
VERMIFUGHI (Drontal, Nemex, Vetkelfizina, Milbemax, Profender)
ANTIBIOTICI INIETTABILI di ogni tipo (in particolare Marbocyl, Rubrocillina, Baytril, Ronaxan e Panacur sospensione)
ANTIBIOTICI IN COMPRESSE (in particolare Marbocyl, Stomorgyl, Synulox o Clavulin).
VITAMINE E INTEGRATORI (soprattutto calcio iniettabile)
ANTINFIAMMATORI (Metacam e Rimadyl)
ANALGESICI (Contramal)
ANTISPASTICI (Buscopan)
GALASTOP/CRIPTOLAC
METOCLOPRAMIDE iniettabile (Plasil)
RANITIDINA iniettabile
COLLIRI (Abinac, Tobrex, Brunac, Colbiocin)
CREME (Gentalyn, Canesten, Fitostimoline, Connettivina)
ZOOLOBELIN
FARMACI CONTRO LA ROGNA (Amitraz, Ivermectina etc.)
CARDIOVASCOLARI (Vetmedin)
ANTIEPILETTICI (Gardenale, Luminale)

A spasso con asini e cavalli, benessere e relax

Sta per concludersi un anno davvero intenso di attività con i miei adorati aiutanti Gemma, Ringo, Barone, al maneggio Basalovo.
Tante passeggiate, che hanno visto la presenza di gruppi piccoli e grandi di persone. Ci sono i compagni di camminate abituali, quelli che vanno e vengono. Da 0 a 90 anni.
Perché non conta l’età, ma conta la voglia di mettersi in gioco e di comunicare con questi animali.
Abbiamo camminato insieme a loro. Senza farci portare, ma semplicemente decidendo insieme il cammino.
Camminare insieme a un asino, a un cavallo, a un cane significa condividere fatiche, avere le stesse prospettive, superare ostacoli.
Significa anche osservare la natura con un’andatura nuova, diversa dal solito. Più lentamente. Più attentamente.
Grazie a loro impariamo ad ascoltare i suoni del bosco e a stare in silenzio. A sopportare con maggiore pazienza la fatica, la fame e la sete. Se ci riescono loro ci riusciamo anche noi: e quindi si affrontano il caldo, gli insetti, ma anche la pioggia battente, la nebbia, il freddo.
Si tratta del modo più semplice per prendersi cura del proprio benessere. Camminare all’aperto aiuta a tenere da parte pensieri e stress, cellulari e computer sempre accesi, televisione, caos, luci artificiali, aria inquinata.
Ho visto arrivare persone stressate e scettiche. Dopo poche ore le ho viste ripartire per tornare a casa, con il sorriso. Perché questi quadrupedi fanno tenerezza, fanno arrabbiare ma anche ridere, chiamano continuamente attenzioni, ci osservano con attenzione e riconoscono i nostri stati d’animo. E smentiscono tutti quei luoghi comuni che spesso ci portano a sentirci superiori a loro.
Grazie allora ai miei colleghi a quattro zampe.
Abbiamo tanti progetti per l’anno che verrà.

Gli angeli degli animali

Sono pochi, gli angeli degli animali. Pochi rispetto alla dose massiccia di crudeltà, assenza di empatia, volontà di sfruttamento che caratterizzano la razza umana. Quei pochi però permettono di continuare a sperare che il mondo possa migliorare, per tutti gli esseri viventi.

Ho la fortuna di conoscere di persona Sara Turetta, presidente di Save The Dogs. Una giovane donna che ha avuto il coraggio di dare vita a un miracolo, e da molti anni, insieme a uno staff di persone eccezionali, lavora silenziosamente ogni giorno per togliere da condizioni di sofferenza atroce migliaia di animali. Cani, ma anche asini e cavalli.

Ecco un’altra storia di terribile degrado, quella del cavallo Alex, denutrito e malato: come si può ridurre un essere vivente in queste condizioni? Nel momento in cui gli animali arrivano nelle strutture di Save the Dogs si accende per loro la speranza di una nuova vita. Ma quanti hanno bisogno di aiuto e non lo ricevono?

Il maltrattamento avviene dove ci sono ignoranza e assenza di controlli. Il benessere degli animali passa attraverso il coraggio di guardare e la volontà di creare cultura e consapevolezza.

Sono felice di conoscere Sara, il suo onesto impegno e il suo autentico amore per gli animali, meravigliosamente uniti al suo senso pratico, alla razionalità con cui insegna a tutti noi che il lavoro vero è quello lontano dai riflettori.

Spero di vedere, molto presto, Alex e gli altri cavalli soccorsi in condizioni migliori, pronti a un nuovo inizio. Augurandomi che sempre più persone si rendano disponibili ad appoggiare questi angeli degli animali.

I poteri magici delle passeggiate a sei zampe!

In questa stagione calda il desiderio di natura aumenta: si cercano la pace, il fresco, e la luce che ci accompagna per tutta la giornata invoglia a stare fuori fino a tardi.

Già da qualche settimana stiamo organizzando molte passeggiate al maneggio Basalovo: insieme a Gemma, Ringo, Barone e Feuer bimbi veri e bimbi cresciutelli si rilassano al fresco, fanno amicizia con gli animali e si godono ore di tranquillità: telefoni spenti o cacciati in modalità silenziosa dentro gli zaini, pranzo al sacco, una tuta comoda, e via…

L’effetto è miracoloso: torniamo tutti con un altro sguardo, così rilassati che gli sbadigli aumentano e la sera, come mi raccontano in molti, si crolla sul letto senza nemmeno avere la forza di mangiare o cambiarsi.

Mi piace osservare come pochi elementi semplici sappiano fare il miracolo: bastano degli animali sereni, un sentiero nel bosco, la voglia di mettersi in gioco e di condividere. E il benessere arriva così, senza fatica!

Durante un weekend d’agosto abbiamo trascorso la notte in maneggio: dormendo in sacco a pelo, per terra. Io ho trovato posto in un box vuoto, e ho assaporato una notte sulla paglia.. Con mia grande sorpresa mi sono svegliata riposata, e la schiena non era nemmeno dolorante. Certo, mancano molte comodità a vivere giorno e notte all’aria aperta. Ma la notte trascorsa vicino ai cavalli, sentendo i oro movimenti e il loro respiro, è stata un’esperienza indimenticabile.

Come anche le attività del maneggio, alle quali ho collaborato insieme al mio bel gruppetto: dare da mangiare ai cavalli e agli asini, fare loro la doccia e pulirli, riordinare la selleria, osservare le attività degli altri appassionati che sono venuti a fare passeggiate con i loro animali nel corso della giornata.

Queste esperienze mi confermano che la conoscenza degli animali e la loro vicinanza diventano elementi fondamentali per il nostro benessere.

Vi aspettiamo.

Denunciare gli abusi per non essere complici

Mi si stringe il cuore a leggere la storia di questo povero animale, morto di fatica e di sete per colpa di un proprietario disgustoso:

http://www.savethedogs.eu/cavalla-morta-di-stenti-a-calarasi-romaniaanimals-angels-denuncia-il-proprietario/

Nell’orrore di queste tristi vicende, la fortuna è che esistono persone di grande cuore, che attraverso associazioni o la propria libera iniziativa hanno il coraggio di denunciare chi abusa degli animali, senza il minimo rispetto delle loro esigenze e senza scrupoli.
Chi ama gli animali non può tacere. A volte, per la paura di ricevere minacce, vendette, o semplicemente per pigrizia, si tende a non curarsi di far rispettare la legge. Ma è un comportamento sbagliato e vergognoso: tacere significa diventare complici.

Anche se sono grandi, talvolta giganteschi, gli animali non parlano, e i loro corpi forti vengono considerati come ‘macchine’ al servizio delle sporche esigenze umane. Quanti elefanti, cavalli, tori, asini, in giro per il mondo, patiscono sete e fatiche per trasportare carichi immensi e fare da schiavi a padroni senza scrupoli? E quanti altri animali, dai cani ai conigli, dai polli ai gatti, vengono costretti in misere, strettissime, sporche gabbie, senza poter mai vedere un prato e senza mai poter gustare la libertà?

Nel nostro piccolo, troviamo il coraggio di denunciare. Esistono delle leggi che tutelano gli animali, ma la prima cosa che dobbiamo fare è avere il coraggio di ricordarlo anche a chi non ha alcun rispetto per le vite altrui. Trattare bene gli animali: questa è cultura. Gli abusi sono figli di egoismo e ignoranza.

Cavalli in fiera: impressioni e riflessioni

Si è conclusa ieri l’edizione 117 di Fieracavalli. Un evento che seguo da anni, da quando il mio Ringo è entrato nella mia vita. Perché sono comoda: Fieracavalli è a Verona. Perché le fiere sono un momento di incontro e di conoscenza: e io sono curiosa. Perché vedo degli animali meravigliosi: e io amo la loro bellezza. E soprattutto perché si tratta del massimo e più importante raduno di appassionati di tutti i tipi: e incontrare persone aiuta a capire quali pensieri e stili di vita esistono.
Odio a morte vedere gli animali soffrire, perché li amo alla follia e questo mio amore non è un mistero. Vedere cavalli stressati, che sbavano, con morsi in bocca, ferri che tagliano le labbra, frustini che li tormentano, mi distrugge. Il mondo dei cavalli è un mondo spietato dove girano tanti soldi, dove alcune persone cambiano cavallo con la facilità con cui io mi cambio un paio di scarpe. Per molti i cavalli sono merce, sono motociclette, che se si guastano vanno riparate ma solamente per competizione. Ho visto decine di cavali che avevano scritto, sulla coscia, ‘vendesi’: ma come si fa a vendere il proprio cavallo? Io mi farei ammazzare piuttosto. Eppure succede anche questo.
Conosco i cavalieri della domenica, quelli che montano in sella e un’ora dopo si mangiano una bistecca di cavallo. Conosco gli atleti che parlano di passione e sport ma in realtà con il loro cavallo non ci parlano mai. Non una carezza, non un bacio. Ci sono poi quei bizzarri esseri umani che non hanno mai visto u cavallo in vita loro ma che in fiera girano con cappelli e speroni, con frange e sigari in bocca, alla Clint Eastwood.
Ma in Fiercavalli ho anche conosciuto chi ama davvero questi animali: ho imparato che esistono le attività di didattica con gli asini, nel lontano 2006, e ora questa attività si è trasformata in un lavoro per me. Un lavoro in cui al primo posto ci sono il benessere dei miei animali, comunque. Ho conosciuto belle persone che fanno parte tuttora della mia vita, e cono loro mi sono confrontata su temi che mi stanno a cuore, sui diritti degli animali, per esempio.
Quest’anno in fiera l’amica Macri Puricelli ha partecipato a un convegno sui diritti degli equidi, organizzato da Horse Angels. E ha parlato di quanto sia importante la comunicazione. Un giornalista ben informato sugli animali riesce piano piano a fare sentire la sua voce e a trasmettere un messaggio importate: gli animali non sono un tema da fanatici o un tema di serie B. Parlare di animali significa parlare delle creature che con noi popolano la terra e che hanno diritti: di vivere bene, di essere rispettati.Se un giornale inizia a ospitare pezzi sugli animali significa che si raggiungeranno sempre più persone, che a loro volta racconteranno ad altri quello che hanno letto.
I bambini che girano per la fiera vedono animali bellissimi e se si insegna loro che questi animali hanno un cuore, delle esigenze, delle peculiarità, e forse quei bambini diventeranno adulti più consapevoli e rispettosi.

Insomma, dietro un giro di affari di cifre così alte che non riesco nemmeno a scriverle, si nasconde anche una piccola parte di umanità buona, non guasta. E da lì bisogna partire. Pur avendo perso la fiducia nel genere umano, una piccola parte di me crede ancora che ci sia del buono da salvare e che non si risolve niente boicottando, attaccando frontalmente, insultando. Se non credessi questo, non avrei scelto questo lavoro.

Ringrazio dunque di avere avuto l’opportunità di ammirare per 4 giorni delle meravigliose creature, così belle da far commuovere.
E ritengo che sia un mio dovere continuare a frequentare questi posti. Perché mi hanno insegnato che se non si conosce non si può raccontare, e senza il racconto non si può pensare di cambiare la testa delle persone.

Non condivido la scelta di sottoporre gli animali a stress inutili e stupidi. E sono felice di avere speso molte ore, in fiera, a parlare con fantini e allevatori, cercando di farli ragionare sull’inutilità delle fruste e del morso. Magari non ho cambiato il mondo, ma ho offerto loro un altro modo di vedere le cose, e forse ci penseranno su…

Un abbraccio virtuale a tutti i cavalli, gli asini i muli e i bardotti che ho visto in queste belle giornate.

Dedicarsi agli animali per vivere meglio

Una serie di incontri, laboratori, trekking, e anche weekend di full immersione in maneggio, con piccoli gruppi di amici di tutte le età. La sensazione che resta addosso, dopo una serie di weekend e giornate in compagnia dei miei animali in maneggio, è davvero piacevole, e gli ‘effetti collaterali’ regalano molta energia.
Trovo sempre stimolante e divertente accogliere chi viene a trovare Gemma, Barone e Ringo, per conoscere più da vicino e in modo nuovo gli asini e i cavalli.
Spesso le persone si portano dietro antiche paure, timori e una buona dose di scetticismo: cosa avranno di così speciale questi animali? Come è possibile che gli asini siano ottimi collaboratori in attività didattiche? Proprio loro, gli animali per eccellenza usati come simbolo di ignoranza e testardaggine? Ma bastano pochi istanti per mettere da parte i pregiudizi e sciogliersi in un sorriso: ecco allora il piacere di affondare la mano nel morbido pelo degli asinelli, di osservare le loro espressioni buffe e simpatiche e le loro orecchie, sempre in movimento e pronte a captare suoni e stimoli. E Ringo, tranquillo compagno di vita di Gemma e Barone, insegna come anche i cavalli amino carezze e attenzioni, e siano ottimi collaboratori durante le tranquille passeggiate che facciamo nei boschi vicini. Senza sella, senza redini, soltanto camminando fianco a fianco. A loro si aggiunge Feuer, insieme agli altri cani che vivono in maneggio o che trascorrono qualche ora coi loro padroni insieme a noi.
Le giornate diventano così occasione di scambio di racconti, esperienze, mentre in gruppo ci si dedica a pulire, accudire e conoscere gli animali, superando le proprie paure
La loro presenza è preziosa e aiuta a ritrovare quei ritmi in armonia con la natura che la frenesia quotidiana spesso ci fa dimenticare.
Una passeggiata nel bosco, una sosta alla fonte per rinfrescarsi nell’acqua gelida le mani e bere un sorso d’acqua, un picnic nel prato, mentre i nostri quadrupedi pascolano liberi: e lo stress scompare. Basta davvero poco per ritrovare un po’ di serenità: io, personalmente, non finirò mai di ringraziare tutti quegli assurdi casi della vita e quelle coincidenze che mi hanno portato a conoscere questi animali adorabili.
Augurandomi di rivedere presto in maneggio amici vecchi e nuovi, grandi e piccoli.