sport Archives | Silvia Allegri
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sport

Chi sono i soci di teamvegan? Intervista a Sara

Cari amici di teamvegan, eccoci qui, a parlare di noi soci in questa nuova avventura!

Siamo partiti in tre, adesso piano piano si aggiungono nuovi sportivi veg al nostro team.

Ecco allora una nuova proposta: quattro chiacchiere con i soci, per capire meglio le loro motivazioni. Qui di seguito scopriremo qualcosa di più su Sara Pancot, triatleta italiana che vive a Vienna da molti anni. Buona lettura!

Sara, raccontaci la tua passione per lo sport. Quale disciplina in particolare ti piace di più?

Pratico sport fin da quando ero bambina. Ho iniziato con il nuoto per poi passare all’atletica leggera e allo sci.

Ho sempre fatto corse e piccole gare podistiche (staffette e mezze maratone).

Due anni fa sono passata al triathlon aggiungendo come disciplina il ciclismo. Quest’anno proverò per la prima volta la mezza distanza (nuoto: 1900 mt; ciclismo 90 Km; corsa 21 km)

Cosa ti ha spinto a diventare vegana?

Ero vegetariana da tre decenni quando un giorno mi è stata rubata e mangiata la mia gallina. Era il mio animale domestico, come per altri può esserlo il cane o il gatto. Ero furibonda e addolorata. Quasi per scherzo e per protesta ho detto che sarei diventata vegana. Ho iniziato ad informarmi e mi sono sorpresa di non esserlo diventata prima!

Come e dove hai imparato ad alimentarti in modo corretto?

Ho sempre fatto molta attenzione all’alimentazione. Il nostro cibo è il carburante del nostro corpo-motore. Non è difficile informarsi dopotutto. Ci sono così tanti libri e Internet è pieno di informazioni utili

Raccontaci un aneddoto sulla tua vita di sportiva vegana: un momento emozionante, un’avventura piacevole, un incontro speciale…

Dopo una gara podistica mi avvicino al buffet di un tendone e guardo cosa posso mangiare. Il signore che serve mi dice “hai gareggiato? Sei stanca? Prendi questo!” offrendomi una salsiccia, io gli rispondo “no grazie, molto gentile ma sono vegana, non mangio carne” e lui dice “ah capisco, allora prendi questo”, e mi tende con la mano un pezzo di petto di pollo fritto!

La tua ricetta segreta per ricaricarti dopo una fatica sportiva

Quando l’allenamento diventa duro elimino lo zucchero dalla mia dieta. Seguo i consigli di Brendan Brazier e della sua dieta thrive diet che accelera le capacità di ripresa del nostro organismo dopo uno sforzo fisico. Barrette di frutta secca e semi di sesamo, facili da fare e da trasportare. Oppure fette di polenta abbrustolite con semi di lino e olio d’oliva.

Perché diventare soci di teamvegan.it? Dicci almeno tre buone ragioni.

Perché è un modo efficace e semplice di dimostrare sulla propria persona che un’alimentazione di origine vegetale porta a risultati sorprendenti.

Per conoscere altre persone che la pensano allo stesso modo e scambiarsi informazioni utili.

Perché è stimolate e divertente. Si può dire “basta” anche con meno rabbia.

 

Vi aspettiamo!

 

Correre per loro, la fatica e l’amore per gli animali

Correre, e farlo per loro. Sono una matta, mi dicono, non è una novità, ma mai come adesso posso dire di andarne fiera. In questa sfida con me stessa per diventare ciò he non sono mai stata realmente, una sportiva, mi è arrivata una sferzata di energia improvvisa, grazie a un breve viaggio. Ho fresche nella memoria delle sensazioni forti e contrastanti: l’aereo che decolla sotto la neve e mi fa atterrare sotto un sole splendente, il tepore, la bellezza delle lunghe chiacchierate, il vento, la voglia di vagare senza meta e perdersi. Sono i primi giorni di marzo e la Grecia mi regala un’esplosione di fiori primaverili, colori nitidi e un tepore fantastico che mi riscalda le ossa. Questa piccola parentesi di spensieratezza mi aiuta a concentrarmi sui miei obiettivi. Essere diventata la presidente di Teamvegan.it mi ha messo di fronte a un dovere: dare il buon esempio. Non poteva esserci occasione migliore, quindi, per allenarmi, correre e sudare lungo il mare, con una natura così bella da farmi dimenticare la fatica, i crampi ai polpacci e il fiato corto. A questo si sono aggiunti altri desideri: visitare quel luoghi che hanno reso la maratona una leggenda, ricordare quell’eroe dell’antichità in onore del quale oggi esiste questa corsa faticosissima, il sogno di ogni atleta. Un’amica, il suo cane, finalmente un po’ di tempo per noi, cibo semplice, genuino e profumato, spiagge deserte e quel piccolo museo dedicato alla maratona. Le sculture nel cortile esterno mi emozionano, e mi fanno pensare alla magia della fatica. Una fatica fisica che io ho deciso di affrontare per la causa che mi sta più a cuore: il benessere degli animali. La vita mi ha messo davanti un’occasione inaspettata: rimettermi in gioco mentalmente e fisicamente, darmi una disciplina, dimostrare  che la mia scelta di non nutrirmi di nulla che derivi dalla sofferenza degli animali è perfettamente compatibile con lo sport. Adesso devo e voglio correre. E già l’universo mi ha messo sulla strada delle persone di grande energia, che sembrano essere arrivate apposta per infondermi coraggio. E dunque, avanti. Con la forza di volontà e l’amore immenso per gli animali.