Silvia Allegri, Autore a Silvia Allegri | Pagina 10 di 15
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Author:Silvia Allegri

Quote rosa: oggi il no alla Camera

La bocciatura, oggi alla Camera, dei tre emendamenti riguardanti le cosiddette ‘quote rosa’, lascia l’amaro in bocca.
Complice il voto segreto, che ha permesso a certi parlamentari di esprimere un parere contrario: ciò dimostra che di fatto battaglie politiche come questa, importante ed epocale, non vengono condotte con trasparenza e coerenza (e più d’una persona oggi ha ricordato la triste e ingloriosa vicenda dei 101, qualche mese fa).
Ma complice anche una resistenza decisamente innegabile di fronte alla prospettiva di veder crescere la rappresentanza femminile in palazzi e luoghi da sempre dominati da uomini.
Di sicuro non è bello pensare che le donne potrebbero avere accesso alla politica e candidarsi solamente grazie ad una legge che in un certo senso le tutela. Certamente è condivisibile la critica di chi si dichiara perplesso di fronte alle quote rosa, mettendo in dubbio l’effettiva preparazione e competenza delle candidate.
Ma questo resta forse un passaggio obbligato, per gettare le basi di una vera rivoluzione culturale con cui le donne sapranno autoaffermarsi e soprattutto sostenersi nelle scelte elettorali. La mia esperienza di amministratrice mi aiuta e mi ha illuminato, in questo senso: essere donna e fare politica non è semplice. Si rovescia lo ‘schema’ mentale per cui si è abituati a vedere uomini al potere e donne in disparte, a ricoprire ruoli secondari e modesti.

Comunque, un aspetto positivo questa giornata lo ha avuto. Anche se i due partiti principali che sostengono l’Italicum si sono spaccati sulla votazione degli emendamenti relativi alle quote rosa, le deputate di destra, sinistra e centro, oggi e nei giorni passati, hanno fatto fronte comune, facendo percepire un desiderio trasversale di affermazione. Senza una vera, forte e sincera alleanza tra donne, non si va da nessuna parte.

Disabilità e tutela dei diritti, cosa possiamo fare in Provincia.

Disabilità e diritti (o non diritti?): oggi alle 14.30 durante l’ottava commissione ho chiesto l’audizione di Flavio Savoldi, presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Veneto, che si occupa di assistenza ai malati e alle famiglie dal punto di vista burocratico, ma anche nell’ottica di creare progetti per la Vita Indipendente. Savoldi spiegherà la situazione dei Ceod e le problematiche che le persone con disabilità e le loro famiglie devono affrontare quotidianamente: tagli ai servizi, riduzione dell’assistenza domiciliare, barriere architettoniche nelle scuole e negli edifici pubblici, discriminazione. L’intento è quello di sollecitare la Provincia e gli enti pubblici affinché vengano prese misure per favorire dei servizi migliori e la tutela di una fascia debole della popolazione, quella con disabilità, che risente della crisi molto più degli altri cittadini, ma spesso risulta invisibile. Il Veneto, che un tempo era una regione-modello per la tutela dei diritti dei malati, pur restando una tra le regioni più ricche del Paese fa ancora molto poco per trovare risorse sufficienti a incentivare i servizi diurni. Mentre spesso è favorita la residenzialità e in questo modo viene incentivato il business delle case di riposo.

Notizie dal Parco della Lessinia

Durante la giunta integrata del parco di lunedì 3 marzo si è iniziata l’analisi del bilancio. Risentendo anche della situazione finanziaria critica della Regione e del ridotto contributo finanziario della Provincia, il Parco non dispone delle risorse di un tempo, per affrontare spese come la messa in sicurezza dei musei, la salvaguardia delle strade, la copertura finanziaria di eventi culturali. In ogni caso l’intento all’unanimità, è quello di appoggiare iniziative di enorme importanza come Voci e Luci in Lessinia, Film Festival e Camminaparco, che ogni anno attirano migliaia di visitatori dalla provincia di Verona e non solo.
Altra buona notizia: abbiamo ottenuto, dopo un incontro in Regione, un finanziamento per le attività di ricerca dell’area di Bolca, e per procedere a lavori di manutenzione del Museo dei Fossili.
La settimana prossima, il 14 marzo, si terrà nella sede del Parco un incontro con gli assessori regionali Franco Manzato e Daniele Stival per analizzare la situazione e discutere le varie problematiche emerse in seguito alla ricomparsa del lupo in Lessinia, e analizzare i finanziamenti concessi all’Unione Europea nell’ambito del progetto ‘Life Wolfalps’.

A Bologna serata con Sara Turetta, presidente di Save The Dogs

Intervistata da Macri Puricelli, e con la presenza di Andrea Zanoni, questa sera Sara Turetta, angelo degli animali abbandonati, parla della situazione drammatica dei cani in Romania. Non solo cani, in realtà. Perché la piaga dell’abbandono, in uno dei paesi più poveri d’Europa, riguarda anche gli asini e i cavalli, animali comunemente usati per lavorare, e sfruttati spietatamente per poi essere lasciati a morire per strada.

La salvaguardia degli animali deve rimanere un impegno e un dovere da parte dei governi di tutti i paesi civili. E la protezione degli animali resta un indice indiscusso di civiltà di un paese.

Sara Turetta ha spiegato come si è arrivati alla drammatica situazione della Romania. E come l’Europa potrà intervenire. Attualmente mancano fondi europei. La Romania ha usato soldi per la prevenzione della rabbia, in maniera scandalosa e all’interno di una gestione quantomeno discutibile.

Manca attualmente una Direttiva Europea che tuteli gli animali da compagnia e imponga linee guida per la gestione del randagismo, soprattutto quello endemico.

 

Qualche riflessione sul governo Renzi e sul futuro

Una grande prova, per Renzi e i suoi ministri. Un Paese in ginocchio, una grande sfiducia verso la politica e le istituzioni, e una speranza comune: uscire da questa crisi economica e sociale, per ripartire.

Superata la fase delle primarie, un momento di confronto democratico e costruttivo, siamo pronti a ripartire. Qualcuno forse è un po’ scettico, qualcuno non è convinto del percorso che ha portato il segretario Renzi a diventare premier. Ma la forza del Partito Democratico deve per forza emergere adesso: attraverso un confronto si è giunti ad una svolta epocale, per l’intero Paese. Sarà l’occasione, spero, per voltare pagina: portare a compimento le riforme e rilanciare l’economia, puntare sulla scuola e sulla cultura per sconfiggere la crisi, difendere l’ambiente e valorizzare il turismo.

Sono davvero tante le sfide: come rappresentante del Partito Democratico in Provincia, non posso che augurarmi una vera svolta per il nostro Paese, alla quale il Pd sappia contribuire valorizzando le proprie risorse. Per mandare un messaggio finalmente rassicurante e positivo ai milioni di cittadini che si sono allontanati dalla politica e rifugiandosi nell’astensionismo o nella protesta non costruttiva del M5S, hanno perso completamente la fiducia nelle istituzioni.

Per quanto riguarda la mia regione, il Veneto, un passo importante è appena stato fatto: l’elezione a segretario regionale di Roger De Menech ha dimostrato che le anime del Pd, quando serve, sanno essere coese e aperte al dialogo costruttivo.

Ci aspettano sfide importanti: tra pochi mesi si andrà al voto in centinaia di Comuni, e poi ci saranno le elezioni europee, seguite nella prossima primavera dalle regionali. Appuntamenti ai quali dobbiamo arrivare preparati, per riconquistare credibilità e fiducia da parte dei nostri cittadini. La politica, come la desidero e come la desiderano in tanti, non è improvvisazione, ma studio, serietà, aggiornamento costante.

Buon lavoro a noi, dunque!

Ancora sugli asini… e sui diritti dei più deboli

Mi è ritornata sottomano la bella riflessione della giornalista e amica Macri Puricelli in occsione della presentazione del mio libro al festival delle Emozioni. Rileggendo le sue parole ho riassaporato la sua delicatezza e sensibilità nei confronti degli animali, che ho potuto godere durante le ore trascorse in compagnia sua e dei suoi animali, la scorsa primavera e di nuovo qualche mese fa. la nostra amicizia è nata grazie agli asini: la sua asinella Rosa e la mia asina Gemma. Due creature che nell’immaginario sono stupide e buone solo per lavorare e prendere botte, ma che in realtà sono nobili, intelligenti, capaci di trasmettere emozioni e tenerezza. Chiedono solo di essere capite e rispettate.

In questi mesi di lavoro duro e talvolta pesantissimo in consiglio provinciale e soprattutto nella Giunta del Parco Regionale della Lessinia mi sono resa conto che c’è ancora tanto, troppo da fare, per arrivare a un rispetto vero delle nostre ricchezze ambientali, dei nostri animali, del nostro patrimonio culturale. Vedo superficialità, crudeltà, mancanza di empatia, poco rispetto per le cose degli altri e in fondo anche nostre.

Si sente dire ancora troppo spesso che ormai le cose stanno così, che non si può migliorare, che il nostro stile di vita non potrà cambiare.

Eppure proprio persone come Macri mi hanno insegnato quanto sia bello, a volte, andare contro corrente. Fare scelte faticose ma radicali: non mangiare carne, migliorare le proprie abitudini per rispettare l’ambiente, non arrendersi di fronte all’ignoranza ma piuttosto cercare di far aprire gli occhi alle persone.

Per fortuna non smetterò mai di piangere e indignarmi di fronte a certe crudeltà inaccettabili, di fronte alla violenza gratuita nei confronti degli animali, creature deboli e senzienti abusate in tutti i modi possibili dagli umani. Di fronte alla mancanza di rispetto verso la natura, unica fonte di vita del nostro Pianeta. Ma ho capito che è molto più importante avere il coraggio di testimoniare le proprie idee, dedicando al dialogo con gli altri tempo ed energia. Come qualcuno, per fortuna, ha saputo fare con me.

 

 

Il lupo in Lessinia

Le ultime settimane mi hanno vista protagonista, mio malgrado, di un’aspra e assurda polemica relativa alla presenza del lupo nel territorio del Parco della Lessinia. Il lupo, ormai stanziatosi sulle nostre montagne da diverso tempo, ha messo su casa e ha fatto famiglia. E naturalmente la presenza di un branco, seppur piccolo, ha creato non pochi problemi. Dalla gestione del bestiame, alle paure degli abitanti.

Riporto il link al comunicato stampa preparato da me e dal gruppo Pd, pubblicato interamente sul giornale online Verona-In.

http://www.verona-in.it/2013/12/20/la-politica-favore-e-contro-la-presenza-del-lupo-lessinia/

 

Fieracavalli 2013

E’ iniziata oggi e prosegue fino a domenica 10 novembre Fieracavalli 2013. Sarò presente venerdì 8 e domenica 10 presso lo stand della Regione Veneto, come Vicepresidente del Parco Regionale della Lessinia.

La fiera rappresenta sempre un momento interessante per conoscere nuove realtà e persone impegnate nell’ambito della terapia e della didattica con gli animali. E anche asini e cavalli, finalmente, non rientrano più soltanto nell’ambito delle discipline agonistiche, ma vengono sempre più valorizzati per le loro doti psicologiche. Sono dei coterapeuti eccezionali, e ne abbiamo ormai una decisa conferma, se si pensa a quanti psicologi, educatori, operatori, ma anche semplici appassionati hanno iniziato a dedicare la propria vita a queste attività, attraverso percorsi formativi, letture, esperienze sul campo.

Sono contenta di poter incontrare anche alcune persone che, a partire dalla lettura del mio libro, hanno iniziato a scoprire il mondo degli asini, animali di eccezionali qualità, che stanno lentamente trovando lo spazio e la visibilità che si meritano.

Documento sulla tutela degli animali

Durante le scorse settimane ho partecipato al gruppo di lavoro coordinato dalla senatrice Silvana Amati, per preparare un documento da sottoporre ai candidati al congresso del Pd, ma anche a tutti i parlamentari e senatori sensibili al tema dei diritti animali e pronti a condurre delle battaglie concrete per tutelarli. Dalla lotta al randagismo all’aumento dei controlli negli allevamenti, dalla promozione di metodi alternativi alla vivisezione al divieto di circhi che sfruttano animali: un programma che tuteli dunque tutti gli esseri senzienti che hanno diritto al rispetto e alla vita. Al gruppo di lavoro hanno preso parte, oltre ad alcuni parlamentari, anche i rappresentanti delle principali associazioni animaliste presenti sul territorio italiano.
Ecco il documento elaborato:
http://www.silvanaamati.it/newsletter/07_10_13/Manifesto_PD_Tutela_Animali_2013.pdf

Presidio contro la vivisezione

Giornata straordinaria e indimenticabile, il 28 settembre 2013. Tutte le associazioni animaliste che sono attive a Verona hanno organizzato il presidio in piazza Bra per raccogliere le firme per l’abolizione della vivisezione, in coordinamento con molte altre piazze d’Italia.
Il pomeriggio è stato intenso: flash mob; partecipazione di due ballerini, che hanno messo in scena, in maniera davvero forte e toccante, la vicenda di una gattina finita in un laboratorio di vivisezione, torturata e morta tra dolori atroci; intervento mio, di un medico, di una ricercatrice, durante i quali abbiamo spiegato perché abbiamo deciso di intervenire pubblicamente per far capire quanto la vivisezione sia una tortura ignobile, inutile, inaccettabile.
Non è stato facile per me parlare in quel contesto: vedendo le foto di quei poveri animali innocenti torturati per alimentare schifosissimi interessi economici, sentendo gli urli strazianti degli animali nei laboratori, leggendo quali orrori avvengono in quei luoghi di dolore, sono stata malissimo.
Ma allo stesso tempo ho privato una grande gioia: vedendo i passanti che si fermavamo ad ascoltare, sconvolti da quanto vedevano e sentivano; vedendo quante firme sono state raccolte quel giorno, 560 in poche ore. Vedendo che intorno a me c’erano tante persone altrettanto sensibili nei confronti di questo dramma. Mi sono sentita meno sola del solito, a le vicinanza di tante belle persone pronte a combattere per i più deboli mi ha fatto sperare che esista ancora un po’ di umanità, ancora tanta gente capace di provare empatia, pronta a sacrificare il proprio tempo per fare aprire gli occhi a quanti ancora non conoscono.
Grazie agli organizzatori, l’unione fa la forza. E adesso avanti: mancano ancora moltissime firme. Per firmare, ci si può rivolgere alle associazioni animaliste locali, oppure andare su stopvivosection.eu.

 

Presidio contro la vivisezione