Silvia Allegri, Autore a Silvia Allegri | Pagina 10 di 15
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Author:Silvia Allegri

Qualche riflessione sul governo Renzi e sul futuro

Una grande prova, per Renzi e i suoi ministri. Un Paese in ginocchio, una grande sfiducia verso la politica e le istituzioni, e una speranza comune: uscire da questa crisi economica e sociale, per ripartire.

Superata la fase delle primarie, un momento di confronto democratico e costruttivo, siamo pronti a ripartire. Qualcuno forse è un po’ scettico, qualcuno non è convinto del percorso che ha portato il segretario Renzi a diventare premier. Ma la forza del Partito Democratico deve per forza emergere adesso: attraverso un confronto si è giunti ad una svolta epocale, per l’intero Paese. Sarà l’occasione, spero, per voltare pagina: portare a compimento le riforme e rilanciare l’economia, puntare sulla scuola e sulla cultura per sconfiggere la crisi, difendere l’ambiente e valorizzare il turismo.

Sono davvero tante le sfide: come rappresentante del Partito Democratico in Provincia, non posso che augurarmi una vera svolta per il nostro Paese, alla quale il Pd sappia contribuire valorizzando le proprie risorse. Per mandare un messaggio finalmente rassicurante e positivo ai milioni di cittadini che si sono allontanati dalla politica e rifugiandosi nell’astensionismo o nella protesta non costruttiva del M5S, hanno perso completamente la fiducia nelle istituzioni.

Per quanto riguarda la mia regione, il Veneto, un passo importante è appena stato fatto: l’elezione a segretario regionale di Roger De Menech ha dimostrato che le anime del Pd, quando serve, sanno essere coese e aperte al dialogo costruttivo.

Ci aspettano sfide importanti: tra pochi mesi si andrà al voto in centinaia di Comuni, e poi ci saranno le elezioni europee, seguite nella prossima primavera dalle regionali. Appuntamenti ai quali dobbiamo arrivare preparati, per riconquistare credibilità e fiducia da parte dei nostri cittadini. La politica, come la desidero e come la desiderano in tanti, non è improvvisazione, ma studio, serietà, aggiornamento costante.

Buon lavoro a noi, dunque!

Ancora sugli asini… e sui diritti dei più deboli

Mi è ritornata sottomano la bella riflessione della giornalista e amica Macri Puricelli in occsione della presentazione del mio libro al festival delle Emozioni. Rileggendo le sue parole ho riassaporato la sua delicatezza e sensibilità nei confronti degli animali, che ho potuto godere durante le ore trascorse in compagnia sua e dei suoi animali, la scorsa primavera e di nuovo qualche mese fa. la nostra amicizia è nata grazie agli asini: la sua asinella Rosa e la mia asina Gemma. Due creature che nell’immaginario sono stupide e buone solo per lavorare e prendere botte, ma che in realtà sono nobili, intelligenti, capaci di trasmettere emozioni e tenerezza. Chiedono solo di essere capite e rispettate.

In questi mesi di lavoro duro e talvolta pesantissimo in consiglio provinciale e soprattutto nella Giunta del Parco Regionale della Lessinia mi sono resa conto che c’è ancora tanto, troppo da fare, per arrivare a un rispetto vero delle nostre ricchezze ambientali, dei nostri animali, del nostro patrimonio culturale. Vedo superficialità, crudeltà, mancanza di empatia, poco rispetto per le cose degli altri e in fondo anche nostre.

Si sente dire ancora troppo spesso che ormai le cose stanno così, che non si può migliorare, che il nostro stile di vita non potrà cambiare.

Eppure proprio persone come Macri mi hanno insegnato quanto sia bello, a volte, andare contro corrente. Fare scelte faticose ma radicali: non mangiare carne, migliorare le proprie abitudini per rispettare l’ambiente, non arrendersi di fronte all’ignoranza ma piuttosto cercare di far aprire gli occhi alle persone.

Per fortuna non smetterò mai di piangere e indignarmi di fronte a certe crudeltà inaccettabili, di fronte alla violenza gratuita nei confronti degli animali, creature deboli e senzienti abusate in tutti i modi possibili dagli umani. Di fronte alla mancanza di rispetto verso la natura, unica fonte di vita del nostro Pianeta. Ma ho capito che è molto più importante avere il coraggio di testimoniare le proprie idee, dedicando al dialogo con gli altri tempo ed energia. Come qualcuno, per fortuna, ha saputo fare con me.

 

 

Il lupo in Lessinia

Le ultime settimane mi hanno vista protagonista, mio malgrado, di un’aspra e assurda polemica relativa alla presenza del lupo nel territorio del Parco della Lessinia. Il lupo, ormai stanziatosi sulle nostre montagne da diverso tempo, ha messo su casa e ha fatto famiglia. E naturalmente la presenza di un branco, seppur piccolo, ha creato non pochi problemi. Dalla gestione del bestiame, alle paure degli abitanti.

Riporto il link al comunicato stampa preparato da me e dal gruppo Pd, pubblicato interamente sul giornale online Verona-In.

http://www.verona-in.it/2013/12/20/la-politica-favore-e-contro-la-presenza-del-lupo-lessinia/

 

Fieracavalli 2013

E’ iniziata oggi e prosegue fino a domenica 10 novembre Fieracavalli 2013. Sarò presente venerdì 8 e domenica 10 presso lo stand della Regione Veneto, come Vicepresidente del Parco Regionale della Lessinia.

La fiera rappresenta sempre un momento interessante per conoscere nuove realtà e persone impegnate nell’ambito della terapia e della didattica con gli animali. E anche asini e cavalli, finalmente, non rientrano più soltanto nell’ambito delle discipline agonistiche, ma vengono sempre più valorizzati per le loro doti psicologiche. Sono dei coterapeuti eccezionali, e ne abbiamo ormai una decisa conferma, se si pensa a quanti psicologi, educatori, operatori, ma anche semplici appassionati hanno iniziato a dedicare la propria vita a queste attività, attraverso percorsi formativi, letture, esperienze sul campo.

Sono contenta di poter incontrare anche alcune persone che, a partire dalla lettura del mio libro, hanno iniziato a scoprire il mondo degli asini, animali di eccezionali qualità, che stanno lentamente trovando lo spazio e la visibilità che si meritano.

Documento sulla tutela degli animali

Durante le scorse settimane ho partecipato al gruppo di lavoro coordinato dalla senatrice Silvana Amati, per preparare un documento da sottoporre ai candidati al congresso del Pd, ma anche a tutti i parlamentari e senatori sensibili al tema dei diritti animali e pronti a condurre delle battaglie concrete per tutelarli. Dalla lotta al randagismo all’aumento dei controlli negli allevamenti, dalla promozione di metodi alternativi alla vivisezione al divieto di circhi che sfruttano animali: un programma che tuteli dunque tutti gli esseri senzienti che hanno diritto al rispetto e alla vita. Al gruppo di lavoro hanno preso parte, oltre ad alcuni parlamentari, anche i rappresentanti delle principali associazioni animaliste presenti sul territorio italiano.
Ecco il documento elaborato:
http://www.silvanaamati.it/newsletter/07_10_13/Manifesto_PD_Tutela_Animali_2013.pdf

Presidio contro la vivisezione

Giornata straordinaria e indimenticabile, il 28 settembre 2013. Tutte le associazioni animaliste che sono attive a Verona hanno organizzato il presidio in piazza Bra per raccogliere le firme per l’abolizione della vivisezione, in coordinamento con molte altre piazze d’Italia.
Il pomeriggio è stato intenso: flash mob; partecipazione di due ballerini, che hanno messo in scena, in maniera davvero forte e toccante, la vicenda di una gattina finita in un laboratorio di vivisezione, torturata e morta tra dolori atroci; intervento mio, di un medico, di una ricercatrice, durante i quali abbiamo spiegato perché abbiamo deciso di intervenire pubblicamente per far capire quanto la vivisezione sia una tortura ignobile, inutile, inaccettabile.
Non è stato facile per me parlare in quel contesto: vedendo le foto di quei poveri animali innocenti torturati per alimentare schifosissimi interessi economici, sentendo gli urli strazianti degli animali nei laboratori, leggendo quali orrori avvengono in quei luoghi di dolore, sono stata malissimo.
Ma allo stesso tempo ho privato una grande gioia: vedendo i passanti che si fermavamo ad ascoltare, sconvolti da quanto vedevano e sentivano; vedendo quante firme sono state raccolte quel giorno, 560 in poche ore. Vedendo che intorno a me c’erano tante persone altrettanto sensibili nei confronti di questo dramma. Mi sono sentita meno sola del solito, a le vicinanza di tante belle persone pronte a combattere per i più deboli mi ha fatto sperare che esista ancora un po’ di umanità, ancora tanta gente capace di provare empatia, pronta a sacrificare il proprio tempo per fare aprire gli occhi a quanti ancora non conoscono.
Grazie agli organizzatori, l’unione fa la forza. E adesso avanti: mancano ancora moltissime firme. Per firmare, ci si può rivolgere alle associazioni animaliste locali, oppure andare su stopvivosection.eu.

 

Presidio contro la vivisezione

Iniziative di agosto e settembre

Dopo molte settimane di silenzio torno a scrivere per un breve resoconto delle ultime iniziative di questo periodo.

Politica: è ripresa l’attività in provincia. Una delle questioni più importanti, affrontate durante le commissioni, è stata la vicenda travagliata di Riva Acciaio. La provincia di Verona è l’ente che ha vigilato in questi ultimi annisulle migliorie dello stabilimento di Riva Acciaio di Verona, ed è stata uno dei protagonisti dei numerosissimi incontri, insieme ai sindacati, svoltisi con l’obiettivo di far ripartire la produzione della fabbrica. E’ di queste ore la notizia della ripartenza effettiva dei lavori. Per i 400 dipendenti un sollievo e una gioia, che si sommano anche alla soddisfazione per la solidarietà ricevuta a Verona da parte dei cittadini e delle istituzioni.

Animali: ho partecipatio due settimane fa ad un incontro in Senato, organizzato dalla senatrice Silvana Amati, con i presidenti delle principali associazioni di tutela e difesa degli animali. Obiettivo: preparare un documento da sottoporrre ai candidati alle primarie del Partito Democratico, ma anche da condividere con tutti i deputati e senatori interessati e sensibili al tema, con il quale si chiedono provvedimenti a favore della TUTELA DEGLI ANIMALI in Italia: maggiori controlli sull’applicazione dei microchip, lotta al randagismo e all’abbandono, abolizione della vivisezione, maggiori controlli negli allevamenti,lotta al traffico illecito di cuccioli, riconoscimento dei conigli come animali di affezione, lotta ai circhi con animali, aumento delle sanzioni contro chi maltratta o detiene animali in condizioni inaccettabili. L’auspicio è che le poche persone presenti sappiano proseguire il lavoro coinvolgendo sempre più colleghi, nella consapevolezza che il rispetto degli animali è il maggior segno di civiltà di un Paese.

Il raglio magico: proseguono le presentazioni del mio libro, all’interno di iniziative culturali motlo originali e interessanti. Dopo la festa di Mezzano Romantica, in Trentino, sarò presente a Bologna il prossimo 26 ottobre, e in novembre sono previsti alcuni appuntamenti nella provincia di Verona che comunicherò al più presto.

 

Lessinia: bisogna ripartire!

In questi giorni estivi ho avuto più possibilità di frequentare il Parco della Lessinia. E la scorsa settimana mi sono ritrovata insieme ad alcuni militanti Pd e amministratori del territorio per un confronto sulle problematiche del territorio. L’intento è quello di ripartire creando una rete di persone in grado di captare le problematiche di chi vive nei territori del Parco, per poi tradurle in azioni concrete che io, insieme agli altri amministratori in consiglio provinciale, mi incarico di seguire nei prossimi e ultimi mesi del nostro mandato in Provincia.
La montagna presenta problematiche e peculiarità complesse. S tratta di territori vasti, dove spesso si soffre ancora un isolamento dovuto alla carenza o totale mancanza di servizi. E si assiste spesso ad un atteggiamento di chiusura da parte degli abitanti, che forse si sono sempre sentiti, spesso a ragione, trascurati e tagliati fuori dal dibattito politico. Ma la politica serve anche a questo: a valorizzare territori periferici e risorse, e a migliorare la vita di chi in montagna ci vive ancora, per fortuna. Solo così si potrà contrastare l’abbandono della montagna da parte dei giovani, e offrire la possibilità di viverci ancora, in montagna.
Non voglio più sentire dire che qui le cose non vanno bene mentre in Alto Adige è tutto più facile perché è una regione a statuto speciale e ci sono più fondi. Certo, i finanziamenti aiutano, ma il nostro compito è quello intanto di cambiare la mentalità, rendendo gli abitanti della montagna attori responsabili. Migliorando l’accoglienza, ampliando i servizi, valorizzando le bellezze incredibili del nostro territorio.
Con la fine della pausa estiva riprenderemo a fare proposte e azioni concrete. Intanto, godiamoci la Lessinia.

La mia battaglia contro i circhi continua

Mi ci sono voluti tre giorni per riuscire a trovare la giusta energia e riportare le parole allucinanti che ho sentito pronunciare duranta la quarta e sesta commissione congiunte, in Provincia, sul tema dei circhi.

Tutto è iniziato con una mia mozione, presentata a dicembre del 2012, con la quale chiedevo un maggiore controllo delle co ndizioni di detenzione degli animali nei circhi e un impegno da parte della provincia di verona a disincentivare gli spettacoli con uso e abuso di animali sul territorio, veronese. Una mozione insignificante, se vogliamo, ma che si faceva tramite di un messaggio più alto: un segno di impegno da parte della politica nei confronti degli animali.

La mozione, strumentalizzata a dovere da parte di aklcuni colleghi e travisata totalmente dall’assessore alla cultura Ambrosini, che non accettava, a quanto pare, che io avessi invitato la presidente della Lav di Verona a mostrare immagini di animali in condizioni pessime, stressati e maltrattati durante il recente attendamento di un circo a Verona, ha invitato il signor Buccioni, presidente dell’Ente Nazionale Circhi, e Flavio Togni. I quali (ma specialmente Buccioni) si sono profusi in lodi strepitose dei circhi e di chi ci lavora, dicendo cose come: “Il circo è lo spettacolo del popolo e il popolo lo ama”, e “Noi amiamo moltissimo gli animali, che stanno bene e nascono già nei nostri circhi”.

 

Insomma, un elefante tenuto a catena, una tigre che vive in “Ben 80 metri quadrati con piscina” stanno bene, secondo loro.

Poche considerazioni:

1. Mancanza assoluta di empatia, il sapersi calare nei panni dell’altro e vederne e sentirne il disagio;

2. Concezione medievale del divertimento: ormai solo un ignorante può divertirsi guardando certi spettacoli miseri;

3. La faccia tosta di difendere uno spettacolo che ormai il “popolo”, come lo chiamano loro, non ama più, ma che purtroppo è ancora troppo aiutato dal FUS;

4. Il coraggio di attaccare la mia mozione, che era passata seppur con pochi voti, dimostrando dunque la capacità di travisare discorsi come è nello stile dei peggiori rappresentanti politici.

A chi volesse maggiori informazioni sono ben disposta a dedicare il mio tempo.

Ho richiesto inoltre la registrazione della commissione per poterla poi far ascoltare ai coraggiosi che se la sentiranno di affrontare una valanga di discorsi da brivido.

Cristina Antonucci a Verona per parlare di lobby

Il 27 luglio alla festa del Pd di Quinzano-Verona si è svolto un interessante dibattito sul tema: Lobby, un problema italiano?

 

E’ intervenuta la dottoressa Cristina Antonucci , ricercatore in Scienze Sociali presso il CNR, e autrice del volume: Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbyng nelle istituzioni politiche europee e italiane (Roma, Carocci, 2012).

La dottoressa Antonucci ha saputo introdurre il tema del rapporto tra politica e lobby con estrema chiarezza e semplicità, fornendo al pubblico gli strumenti necessari per “orientarsi” nel dibattito sulle lobby che attualmente riguarda l’Italia e in particolare il Veneto (cfr. progetto Mose e Consorzio Nuova Venezia).

Sarà organizzata per il prossimo autunno una giornata di dibattito e approfondimento su questo tema. Che per molti è di difficile comprensione, ma che è necessario e utile conoscere per comprendere meglio le vicende legate alla rappresentanza degli interessi e al rapporto dei gruppi di rappresentanza con il Governo.